Gemelline, parla lo zio: Katia Iritano probabilmente non c’entra niente

Il nome di Katia Iritano potrebbe presto scivolare via dalla trama del giallo sulla scomparsa delle gemelline svizzere.

Il motivo è semplice: la ventisettenne, di cui non si sa più nulla dallo scorso 25 gennaio, quando sparì da Montbovon in Svizzera, non avrebbe avuto alcun coinvolgimento nella vicenda riguardante le piccole Alessia e Livia.

E’ questa l’ipotesi resa nota, oggi, direttamente da Valerio Lucidi, fratello di Irina, la madre delle gemelline, che è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione televisiva Pomeriggio5.

L’uomo, che è anche il curatore il gruppo nato sul social network Facebook con l’obiettivo di raccogliere possibili testimonianze di persone che avrebbero potuto vedere le bambine, ha dichiarato: «Molto probabilmente non c’era nessun rapporto tra Matthias Scheppe e la povera Katia Iritano e nessun collegamento tra le due storie. Ci scusiamo nei confronti della famiglia della signora Iritano per averla immischiata in questa nostra orribile storia».

A dare spessore alle parole di Valerio Lucidi, anche il parere di Eric Cottier, procuratore generale del cantone di Vaud, che ha commentato: «Non penso che la scomparsa di Katia Iritano abbia qualcosa a che fare con il caso delle gemelline; non è possibile escludere totalmente questa possibilità, ma credo si tratti di una coincidenza perché non abbiamo niente che leghi i due casi. Non abbiamo nessun elemento per pensare che Schepp avesse una relazione con una donna».

L’ipotesi che vede l’ingresso di una donna nella vita di Schepp, dopo la separazione di quest’ultimo dalla moglie, è stata negli ultimi giorni ripresa come base di partenza per ragionare sulla possibilità che il padre delle bimbe abbia fatto affidamento su un complice fidato per poter attuare il proprio tragico progetto.

La stessa ex moglie ha dichiarato, sempre nel corso della trasmissione Mediaset, di non escludere la possibilità che Matthias avesse potuto essersi rifatto una vita. Ad avvalorare quest’itdea è subentrato il particolare costituito dal rinvenimento a casa dell’uomo di un cappotto femminile di cui non si è ancora ben capito chi possa essere il proprietario.

S. O.