Il Cavaliere sfila Bellotti a Fini

Ancora una giornata nera per i finiani. Ieri un altro esponente di Fli, il deputato Luca Bellotti, ha infatti detto addio al partito di Gianfranco Fini per rientrare nelle fila del Pdl.

L’ultima “defezione” è stata ufficializzata ieri da una nota diffusa dall’ufficio stampa del partito di Silvio Berlusconi: “L’onorevole Bellotti – si legge – ha motivato la sua scelta spiegando di avere da sempre una storia politica di centrodestra, peraltro con incarichi di responsabilità e di governo locale nella sua regione, il Veneto, non facendo mai venire meno il suo convinto sostegno al governo nazionale, almeno fino a quando il Fli non ha deciso di votare la sfiducia all’esecutivo”.

“La decisione dell’onorevole Bellotti – si legge ancora nella nota – arriva in un momento assai delicato per il Paese, nel quale tutti sono chiamati al massimo senso di responsabilità, a maggior ragione se profondamente legati all’area del centrodestra”.

Il ritorno di Bellotti nel partito del Cavaliere ha determinato il raggiungimento di 319 sostenitori del governo alla Camera: un numero interessante e assai confortante per il presidente del Consiglio, che – giorno dopo giorno – constata compiaciuto il rimpolparsi della sua maggioranza.

Il benservito che Bellotti ha ieri consegnato al presidente della Camera ha lasciato di stucco l’intero quartier generale di Fli. Soltanto pochi giorni fa, infatti, il deputato veneto aveva tentato di allontanare da sé i sospetti su un suo imminente abbandono del partito dato già per acquisito dai più informati.

“Alcune voci mi danno come sotto osservazione da parte di ex colleghi ed ex colleghe del Pdl – aveva esordito l’ex finiano – Ringrazio entrambe le categorie per questa loro premura anche se confesso di sentirmi più lusingato dalle attenzioni delle colleghe”.

“Al di là delle battute – aveva continuato Bellotti –  il mio pensiero resta quello espresso dal palco del Congresso di Futuro e Libertà a Milano. Io continuo a credere in questo progetto politico e sono onorato di ricoprire l’incarico di responsabile degli Enti Locali del partito”.

E ancora: “A tutti gli amici di Futuro e Libertà – aveva insistito il transfuga – lancio un appello: andiamo oltre alle sterili divisioni tra ‘falchi’ e ‘colombe’ e pensiamo a un confronto sulle linee programmatiche che non sono, in fondo,  così divergenti”. Parole che a casa dei finiani vengono riascoltate con il cuore già gonfio di nostalgia.

Maria Saporito