Libia: Bengasi, razzi sparati sui manifestanti

Bengasi: 20 febbraio. I sostenitori del leader libico Gheddafi avrebbero colpito le manifestazioni di protesta con alcuni razzi RPG. Sarebbe stato colpito alla testa anche un bambino di otto anni. A riferirlo è stata la tv Al-Jazeera, attraverso un testimone. Alcuni  riferiscono anche dell’utilizzo di proiettili urticanti da parte dell’esercito, atti a dispedere folla e cortei. Altri testimoni parlano anche di  un discreto numero di mercenari africani schieratisi a fianco dei militari, mercenari che sparerebbero indiscriminatamente contro la folla.

Secondo fonti locali, anche gli ospedali del centro abitato non sarebbero più sicuri, da questi ultimi anche un appello per chiedere sangue, attrezzature e dove possibile l’apertura di presidi medici da campo.

Le proteste contro il governo libico sarebbero inoltre esplose anche a Misrata, un’altra importante città della nazione.Secondo l’attivista  Mohamed Nabus, all’obitorio dell’ospedale Al Jala ci sarebbero ben 258 corpi, vittime degli scontri tra protestanti e forze governative.

Così com’era successo in Egitto, le autorità libiche hanno bloccato internet;  con un analogo provvedimento preso al momento della rivolta nella terra dei faraoni, il colosso informatico Google ha messo a disposizione un numero telefonico con il quale poter raggiungere il social network Twitter, in modo da ovviare all’isolamento dal web dei cittadini.

In una nota, La Farnesina “sconsiglia tassativamente qualsiasi viaggio non essenziale – in Cirenaica, data la –gravità della situazione”. Le voci dalla Libia si accavallano, tra le tante, anche quella di Khalil Ahmad, medico dell’ospedale Al-Jala  collegato al telefono con la tv Al Jazeera:

“Girano voci tra i manifestanti di Bengasi secondo le quali sarebbe in corso un golpe in Libia, guidato dal generale Abdelfattah Younis” Secondo gli oppositori sarebber proprio il suddetto generale che in questi minuti si starebbe dirigento alla testa di un battaglione verso il quartiere al Barqa di Bengasi allo scopo di “liberare la zona dalla presenza dei mercenari africani di Gheddafi”.

A.S.