Omosessualità, monsignor Rigon: “Malattia, ma si può curare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:58


Il monsignor Paolo Rigon inaugura l’anno giudiziario lanciando dure invettive nei confronti del mondo  omosessuale.

Nel suo discorso, cita, in una sorta di classifica delle ragioni per cui i matrimoni cadono a pezzi, proprio l’omosessualità.

Quella mascherata, s’intende, perché c’è anche un tipo di “omosessualità incancrenita non superabile”.

Una serie di nozioni quasi scientifiche, di cui il cardinale ha fornito dettagli minuziosi: “Non si nasce omosessuali. La nascita dell’omosessuale è rarissima, nel senso di disfunzione ormonale o fisica. Quindi, dal momento che l’omosessualità è indotta, bisogna prenderla dall’inizio, perché così si può superare, attraverso la psicoterapia. Un’omosessualità incancrenita non è superabile, non c’è matrimonio che possa aiutare questa persona. E’ chiaro che un omosessuale non potrà essere fedele alla moglie o al marito”.

Al pari della questione omosessuale come causa di infedeltà, vi è, ovviamente, anche la pornografia.

Le associazioni Arcigay e Arcilesbica sono impietrite.

I presidenti Valerio Barbini e Lilia Mulas accusano il cardinale: “Ciò che va estirpata è l’omofobia, l’odio e la discriminazione che monsignor Rigon ha contribuito a diffondere con falsità e disinformazione. Sono passati più di trent’anni dall’eliminazione dell’omosessualità dal manuale diagnostico dei disturbi mentali, ma Rigon non se n’è accorto”.

A presiedere l’inaugurazione dell’anno giudiziario, il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, il quale aveva riferito sul tema fedeltà: “La qualità della vita non dipende dal numero e dalla quantità delle esperienze, piacevoli, gratificanti, escludendo tutto ciò che appare una ripetizione pesante, faticosa e noiosa. In realtà è tutto il contrario, le diverse esperienze sono un arricchimento solo all’interno di un orizzonte di fedeltà. Quando una persona è fedele ai propri doveri di matrimonio e di lavoro a quel punto anche altre esperienze diventano un arricchimento ma non diventano assolutamente il criterio della qualità della vita”.

Carmine Della Pia

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!