F1, cancellato il Gp del Bahrain. Il mondiale ripartirà in Australia

F1, cancellato il Gp del Bahrain. Il mondiale ripartirà in Australia – Alla fine si è optato per la scelta più giusta e logica. Impensabile correre in uno stato afflitto da disordini e rivoluzioni sociali, troppo rischioso e sopratutto irreale visto che l’atmosfera non sarebbe stata gioviale  e spensierata come è giusto che sia. Gli organizzatori dell’evento assieme a Bernie Ecclestone hanno quindi deciso di cancellare la data del 13 marzo, rinviando il tutto in tempi più sereni e sopratutto spostando il primo appuntamento stagionale in Australia sul circuito di Melbourne. La nuova data da segnare è il 27 marzo, due settimane avanti rispetto a quanto precedentemente previsto, un tempo extra che i team useranno per portare avanti lo sviluppo delle loro monoposto.

Il principe del Bahrain, Salman bin Hamad Al Khalifa, ha dichiarato che: “Il Paese deve focalizzarsi sulle questioni immediate di interesse nazionale e lasciare che la competizione del Bahrain di Formula Uno si tenga più in là”. Ovviamente però vi è grande dispiacere nel circus per tutto questo: “E’ triste che il Bahrain abbia dovuto ritirarsi dalla competizione, auguriamo ogni bene alla nazione che sta cominciando a rimettere insieme i cocci. L’ospitalità e il calore dei cittadini del Bahrain sono una loro caratteristica particolare e tutti quelli che sono stati al Gran Premio del Bahrain lo possono testimoniare. Non vediamo l’ora di ritornare presto.” Un augurio che fa lo stesso Ecclestone, anche perchè se la gara non verrò disputata nei prossimi mesi la FOM non riceverà i 35 milioni previsti nel contratto tra diritti e sponsor. Una grossa perdita di soldi che ovviamente si vuole a tutti i costi evitare.

Quindi si spinge per un rinvio più che una cancellazione. Le prime ipotesi vedono la gara in Sakhir spostata verso la fine del mondiale, tra gli appuntamenti di India ed Abu Dhabi. Il tempo per compiere gli spostamenti logistici vi è tutto, anche se i team dovranno sopportare una costosa trasferta aggiuntiva che obbligherà ad accelerare i tempi previsti. Discorso che però si farà a tempo debito. Ora lo stato arabo deve ritrovare pace e stabilità e solo dopo si potrà tornare a parlare di eventi sportivi. Speriamo che tutti si risolvi per il meglio.

Riccardo Cangini