F1, Rosberg primo nei test con pista umida. Massa decimo

F1, Rosberg primo nei test con pista umida. Massa decimo – Il terzo girono di test sul circuito spagnolo di Barcellona ha visto come protagonisti le condizioni atmosferiche. Nella notte la pioggia ha bagnato il circuito e sia l’umidità dell’aria che le basse temperatura non hanno consentito alla pista di asciugarsi. Piloti e team quindi sono stati costretti a girare tutta la giornata con una situazione poco ideale, cambiando il lavoro previsto e segnando tempi molto più alti rispetto ai giorni scorsi. Nonostante questo Nico Rosberg è riuscito a piazzarsi davanti a tutti, bravo nel scegliere il momento migliore per uscire dai box con poco carburante a bordo. Rispetto alle prove precedenti non vi sono stati problemi meccanici, ma è ovvio che il gap prestazionale con i migliori rimane invariato e le facce nei box non sono per nulla sorridenti.

Secondo Vitaly Petrov su Lotus-Renault, anch’esso bravo a capire esattamente le condizioni mutevoli della pista e segnare un ottimo crono. Il russo ha compiuto 95 giri, recuperando tutto il tempo perduto ieri cause guasti al KERS. Terzo Hamilton, sempre veloce in pista ma perseguitato dalla carente affidabilità della sua Mclaren. Rispetto agli altri team la vettura di Woking ha passato troppo tempo dentro il box, a sottolineare una delicatezza del progetto che sta mettendo in serie difficoltà la celeberrima squadra inglese. Giornata difficile anche per Maldonado, Webber e Massa, accomunati tutti e tre dall’aver interrotto la sessione causa rotture e errori. Il brasiliano della Ferrari addirittura è stato protagonista di ben due testacoda, causati sia da un assetto non perfetto sia dall’umido che non ha portato molto grip rendendo il tutto scivolo e difficile da gestire. Trulli invece ritorna a sorridere visto che la sua nuova vettura si sta rilevando promettente nonostante delle noie al sistema pescaggio di benzina.

Bravissimo Daniel Ricciardo, ancora veloce con la Toro Rosso e sempre più vicino ad un posto da titolare in Formula uno, magari proprio nel 2012 a posto del connazionale Webber. Chiude la HRT con Karthikeyan e soprattutto lo svizzero Giorgio Mondini, più veloce dell’indiano nonostante i tanti anni lontano dalle massime formule. Domani sono previste ancora altre prove e forse l’importanza del cronometro questa volta sarà molto più cruciale rispetto a quanto visto sino ad ora.

Riccardo Cangini