Gemelline: donna dice di averle viste in Sardegna. Una mitomane?

Giungono nuove indiscrezioni sull‘identità della donna che dopo aver dichiarato di aver visto le gemelline svizzere, Alessia e Livia, è stata contattata dalla famiglia di Irina Lucidi, la madre delle due bambine.

L’annuncio era stato dato, ieri in tarda serata, sulla bacheca virtuale del gruppo Facebook “Missing Alessia & Livia”, creato per riunire tutti coloro che si interessano al caso e che potrebbero collaborare in qualsiasi modo alle indagini.

A quanto pare, la nuova testimone sarebbe la proprietaria di un bar di Oristano, in Sardegna, e avrebbe dichiarato alla testata svizzera Tribune de Genève di aver visto le gemelline, insieme al loro padre, Matthias Schepp, nel proprio locale a cavallo tra gennaio e febbraio.

La donna si chiama Sandra Milioto e contattata telefonicamente dalla redazione del quotidiano svizzero ha detto: «Ho visto le gemelle e il loro padre a fine gennaio, o forse era l’inizio di febbraio. Fecero tutti e tre colazione. Io ero uscita con una cliente e ho visto due bambine bionde tanto belle. Insieme a loro vi era il padre, un uomo elegante con gli occhiali. L’uomo chiamò una delle bimbe per nome: Alessia».

Poi quando le si è chiesto se fosse sicura di ciò che ha sostenuto, la donna ha risposto: «Non si è mai sicuri al 100%, ma se avessi tanti dubbi, non mi permetterei di tormentare la povera madre delle bimbe, rischiando di illuderla con falsità».

Ciò che però fa sospettare della probabile inattendibilità della testimonianza della Milioto è il fatto che proprio nei giorni di fine gennaio e inizio febbraio, Matthias Schepp, molto probabilmente insieme alle due figlie, era imbarcato per la Corsica dopo essere salpato da Marsiglia.

Fino a oggi, nessun indizio aveva mai fatto ipotizzare una presenza dell’ingegnere svizzero in terra sarda.

Un altro dettaglio, che fa temere che in questo caso ci si possa essere imbattuti in qualcuno in cerca di un’insperata fama, è dato anche dal modo in cui la testimone si è presentata sul gruppo Facebook: la donna, ieri sera, ha pubblicato sulla bacheca del social network svariati messaggi in cui informava di avere notizie sulle piccole e di aver provato a raccontare tutto ai carabinieri che però non l’avevano ascoltata. Dunque chiedeva di essere messa in contatto direttamente con la madre delle gemelline.

I messaggi, poi, sono stati cancellati poco dopo dalla stessa Milioto.

Con l’intento di fare chiarezza su questa nuova testimonianza, gli inquirenti hanno deciso di analizzare i video registrati dalle telecamere di sicurezza del bar di cui la donna è proprietaria.

S. O.