Inps: i falsi invalidi pesano dieci miliardi l’anno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:01

Continuano i controlli dell’Inps sulle pensioni d’invalidità iniziati circa due anni fa, con il fenomeno ‘falsi invalidi’ che va acquisendo sempre più una sua dimensione ben definita.

Da questo primo ciclo di controlli verrebbe fuori uno scenario in cui circa il 30% dei beneficiari di pensione di invalidità ne usufruiscono senza averne diritto, ma la percentuale nazionale è distribuita in proporzioni decisamente diverse da luogo a luogo. In Lombardia e Emilia Romagna le pensioni da ‘cancellare’ rappresentano meno del 10% del totale, mentre la percentuale salta al 53% in Sardegna e al 47% in Umbria. In provincia di Sassari le falsi pensioni ammonterebbero al 76%, percentuale che diventa 26% a Roma e il 3% a Milano.

Al Corsera, Antonio Mastropasqua, presidente dell’Inps, ha dichiarato che ai 200 mila controlli del 2009, se ne sono aggiunti altri 250 mila nel 2010, e altrettanti sono previsti sia in questo, sia nel prossimo anno. In totale, dunque, la probabilità di subire un accertamento, raro fino a qualche tempo fa, arriverà al 30% in 4 anni di verifiche.

Nel complesso, i dati dell’Inps confermano i risultati di alcuni studi, portati avanti dalla stesso istituto previdenziale coadiuvato dall’Istat, dove si era cercato di stimare il numero di ‘falsi invalidi’ regione per regione e su base provinciale. Ad oggi le stime iniziano a delineare uno scenario davvero devastante, sia dal punto di vista economico, sia da quello della giustizia sociale. Le sole prestazioni di coloro che hanno solo una pensione di invalidità ammontano a circa 15 miliardi di euro all’anno, che diventano 30 prendendo in considerazione anche coloro che cumulano la pensione di invalidità con altri tipi di pensione. In totale stiamo parlando circa 5-6 milioni di persone, a un terzo delle quali dovrebbe essere revocata la prestazione previdenziale/assistenziale, con un risparmio complessivo di 8-10 miliardi di euro all’anno.

Il piano di controlli Inps esplicato dal presidente dell’ente, per quanto fuori dalle tradizioni nostrane e fino ad oggi molto efficace, prevede, però,  ‘soltanto’ 250 mila controlli l’anno, per cui, come fanno notare gli esperti, solo un flusso di 1 miliardo di euro ogni anno, anziché gli 8-10 recuperabili se, teoricamente, le verifiche fossero svolte su tutti, beneficiari puri e multipli di pensione d’invalidità, e fossero complete, anziché a campione.

Ma anche questa somma, come molti addetti ai lavori fanno notare, non è irrilevante e sono tante le cose, di competenza Inps o meno, che potrebbero finanziarsi con essa.

Marco Notari

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