Libia, Fli contro l’esecutivo: “Unico in Europa a sostegno del tiranno”

”Dal governo italiano non è giunta una sola parola contro la repressione violenta del regime di Gheddafi, che ha causato in Libia centinaia di morti.
Schierandosi, di fatto, dalla parte di Gheddafi e contro chi protesta, il governo non salvaguarda né il presente né il futuro gli interessi italiani”. Sono queste le dure parole contenute in un comunicato del vicecapogruppo vicario di Futuro e Libertà alla Camera, Benedetto Della Vedova. Oggetto dell’attacco all’esecutivo è la mancata condanna, da parte del governo italiano, della violenta repressione portata avanti dal regime di Gheddafi nei confronti dei manifestanti che protestano in nome della libertà e di maggiori diritti civili.

”Il disinvolto collateralismo dell’esecutivo – sottolinea Della Vedova – l’unico in Europa a non condannare la repressione, ma a sostenere la ‘mediazione’ proposta dal figlio di Gheddafi espone il nostro Paese a rischi notevoli, non solo sul fronte migratorio. Chiunque vinca, a Bengasi e a Tripoli, la cosa che meno gioverà all’Italia sarà l’immagine di Paese amico del tiranno”.

Passando al fronte interno, anche la giornata di oggi riserva l’ennesima ‘frecciata futurista’ al Pdl, in merito al recente ritorno tra i banchi dei berlusconiani di non pochi parlamentari finiani. A farsene portavoce è il ‘falco’ Fabio Granata, secondo il quale “l’Italia è sempre una nazione unica al mondo. Solo da noi, infatti, i topi scappano sulla nave che affonda: si vede – ironizza l’esponente finiano – che è ancora carica di formaggio”.

Raffaele Emiliano