Orvieto: confessa il figlio dell’anziana uccisa nella notte

Avrebbe alla fine confessato, dopo un lungo interrogatorio, il figlio della donna di 68 anni uccisa questa notte a Orvieto scalo mentre si trovava all’interno della propria abitazione.

L’assassino, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe 37 anni e sarebbe stato lui stesso a dare l’allarme nel pieno della notte, denunciando che la madre era stata ammazzata. Gli inquirenti giunti sul posto, dopo aver fatto i rilevamenti del caso, hanno deciso di condurre il figlio della vittima in caserma per sottoporlo, come da prassi, a un interrogatorio con l’intento di ricavare informazioni sul possibile assassino.

Ma poco dopo, messo alle corde dalle domandi degli investigatori, coordinati dal colonnello Giuseppe Alverone, che guida il comando provinciale di Terni dell’Arma dei Carabinieri, l’uomo ha ceduto ammettendo le proprie responsabilità nell’accaduto.

Ancora sconosciuto il movente che ha dato via a questa tragedia familiare, né sono state diffuse informazioni sulla presenza di possibili disturbi mentali nell’assassino.

L’obiettivo degli inquirenti, adesso, è quello di ricostruire la dinamica dell’omicidio, a partire dall’arma del delitto. Le numerose tracce di sangue, ritrovate all’interno della casa dell’anziana donna, farebbero pensare all’utilizzo di un oggetto contundente con cui il trentasettenne avrebbe ucciso la madre.

Sul luogo del delitto, in questi minuti, sono all’opera gli uomini del Ris e di quelli del nucleo investigativo di Terni, entrambi specializzati nelle indagini scientifiche.

S. O.