Salma Mike: riscatto di 300.000 euro? Gli inquirenti smentiscono

Continua a infittirsi il mistero attorno al trafugamento della salma del celebre conduttore televisivo Mike Bongiorno, deceduto nel settembre del 2009.

Il furto della bara che conteneva le spoglie risale allo scorso 25 gennaio, quando durante la notte ignoti si intrufolarono all’interno del cimitero di Dagnente di Arona, comune in provincia di Novara, e dopo aver rotto la lapide si sono impossessati della macabra refurtiva.

Da quel giorno, non si è più saputo nulla, nonostante gli accorati appelli provenienti dalla famiglia del defunto che hanno invitato chiunque fosse in possesso della salma di farsi vivo.

Fin da subito è sembrato un furto a scopo di estorsione ma sulla vicenda non è stata ancora fatta chiarezza. E anche oggi voci contrastanti si sono sovrapposte circa la presunta trattativa che i parenti di Mike starebbero intavolando con i malviventi per poter riavere le spoglie dell’ex presentatore.

In particolare, il settimanale Oggi, diretto da Umberto Brindani, ha pubblicato un articolo in cui si parla di una precisa richiesta di riscatto inoltrata agli eredi di Bongiorno, cifra che ammonterebbe addirittura a 300.000 euro.

La rivista, inoltre, racconta che un primo tentativo di consegnare il denaro ai ladri sarebbe fallito proprio all’ultimo istante: a quanto pare, la volontà dei malviventi era quella che i soldi venissero lanciati da un intermediario mentre questi si trovava su un treno in corsa in un luogo specifico.

L’appuntamento sarebbe saltato, poi, per non ben chiariti impedimenti e quindi l’intera trattativa sarebbe da rifare, con la famiglia Bongiorno che sarebbe in attesa di nuove indicazioni provenienti dai malfattori.

Ma a smentire lo scoop del settimanale è giunta una nota degli inquirenti che, all’agenzia Ansa, hanno dichiarato che nessuna richiesta di riscatto è finora arrivata finora alla famiglia di Mike Bongiorno per la restituzione della salma. Gli unici contatti che si sono manifestati sarebbero quelli avuti con mitomani o sedicenti veggenti.

S. O.