Sentinelle della salute contro l’anoressia alla settimana della moda milanese

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:52

Tra pochi giorni, il 23 febbraio, inizierà la settimana della Moda milanese e sono attese con molta ansia le collezioni del prosssimo autunno inverno 2011. Un settore, quello della moda, accostato da sempre all’anoressia che colpisce sempre più ragazzine che vogliono imitare le bellezze in passerella.

Tra le passerelle milanesi, giornalisti, buyer e il backstage si aggireranno le “Sentinelle della Salute in Passerella”. Una pattuglia anti-anoressia, fortemente voluta dall’assessore alla salute del Comune Giampaolo Landi di Chiavenna, composta da nove giovani e belle ragazze che sorveglieranno che non sfilino modelle dall’eccessiva magrezza. Alla guida, l’attrice Dalila Di Lazzaro nelle vesti di madrina, che guiderà le nove sentinella Scilla Ruffo di Calabria, Carolina Salvati, Nathalie Dompé, Barbara Insom, Isabella Gaetani d’Aragona, Rossana Ciccarone, Gioia Bini, Laura Lombardi e Maria Lucia Caspani.

<<Proprio come hanno rilevato a settembre – ha spiegato l’assessore Landi – e sono state precisamente sei le modelle eccessivamente magre che ho segnalato al Presidente della Camera Nazionale della Moda in via estremamente riservata. Due casi in una sfilata del primo giorno mentre altri quattro sono stati notati a metà settimana. Ne ho data doverosa comunicazione al cavalier Boselli rimettendomi alla sua prudente valutazione. L’ iniziativa non ha assolutamente intenti censori nei confronti del mondo della moda; quello che contestiamo sono i casi di magrezza patologica. Credo che il metodo migliore per combattere il fenomeno sia quello del dialogo e della prevenzione. Siamo ben lungi dal demonizzare la moda del Made in Italy e del Fashion System, non possiamo che esserne fieri, tanto sono importanti per la nostra città. Ciò che, invece, disapproviamo è la magrezza patologica, che non ha nulla in comune con l’eleganza e non serve nemmeno a presentare al meglio i capi in passerella. L’unico effetto è quello deleterio di spingere le ragazzine a emulare queste modelle eccessivamente filiformi anche a costo di diete e digiuni sconsiderati – ha concluso l’assessore – che possono sfociare in comportamenti patologici>>.

Daniela Ciranni