Stalking: pena ridotta per delle foto

Un 32enne d’Imperia presentando, come prove a suo favore delle foto su Facebook dell’ex fidanzata, è riuscito a ottenere la condanna ad una pena, con patteggiamento, di soli otto mesi di reclusione per stalking da parte dei giudici di Sanremo.

Il 32enne ha utilizzato per la sua difesa delle foto utilizzata dalla sua ex fidanzata di 23 anni come immagini del profilo nelle queli non appare nulla di particolare, ma soltanto una ragazza normale che si diverte in discoteca con gli amici e ride insieme alle persone che le vogliono più bene. L’imputato ha dimostrato che la ragazza continuasse a vivere la sua vita senza degli evidenti problemi causati dalle sue pressioni, ed è stato utilizzato come prova a suo favore.

I giudici hanno dato ragione al giovane. Infatti se la ragazza ha continuato a trascorrere serenamente i propri giorni senza nessun cambiamento, non era possibile accusare il 32enne di stalking che le avrebbe fatto smettere di vivere la propria vita con felicità frequentando le discoteche.

Comportamenti del giovane nei confronti della ex-ragazza che, però, sono stati considerati comunque lievi nella loro gravità. Una decisione che pone nuovi interrogativi sui limiti del social network, ma anche sui limiti dello stalking, che molto spesso non viene giudicato dai giudici come un reato troppo serio.

L’opinione pubblica, infatti si divide sul caso. Una ragazza non è libera di vivere la propria vita con gli amici dopo un trauma? Bisogna rimanere a casa ed avere paura di uscire? Oppure riprendere in mano la propria vita e affidarsi nelle mani dei giudici che sapranno dare una corretta pena per il reato subito?

Daniela Ciranni