Stretching: per chi non è abituato, è meglio non farlo

«Fai un po’ di allungamento prima di iniziare a giocare, sennò poi, con questo freddo, rischi uno strappo muscolare».

Quante volte ci siamo sentiti rivolgere il suddetto invito da allenatori, compagni o, perché no, anche da mamme premurose con la passione per lo sport?

L’allungamento o, se vogliamo fare gli esterofili, lo stretching per molti è sempre stata una vera e propria rottura, una di quelle cose che annoia fare e che dà anche i suoi piccoli dolori mentre ci si impegna ad assumere posizioni perlopiù scomode.

Schiena, cosce, polpacci… che dolore.

Alcuni studiosi, però, forse sono riusciti a venire incontro ai sensi di colpa di chi continua a fare sport, facendo orecchie da mercante al momento dei fatidici esercizi.

Secondo uno studio presentato oggi al congresso annuale dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons, lo stretching non sarebbe così essenziale ai fini del mantenimento di un buono stato di salute fisica, ma soprattutto non avrebbe alcuna rilevanza nella prevenzione degli infortuni muscolari.

Stando a quanto sostengono gli esperti che hanno studiato il caso, l’utilità di allungare i muscoli la si riscontra soltanto in coloro che sono sempre stati abituati a fare determinate routine di preparazione alla prestazione sportiva. Per chi, invece, non è mai stato un amante dell’allungamento muscolare, iniziare a farlo potrebbe addirittura creare dei potenziali inconvenienti.

L’autore dello studio, ?l’ortopedico statunitense Daniel Pereles, ha affermato: «Da corridore, io stesso ho sempre pensato che lo stretching prima della corsa aiuta a prevenire gli infortuni. Invece, dopo aver analizzato il campione di corridori che abbiamo preso in esame si è notato che a incidere nell’aumento dei problemi muscolari è l’improvvisa introduzione di un nuovo regime di esercizi fisici».

Come dire: vi annoiate a fare stretching e tuttavia riuscite a tirare avanti? Bene, continuate a non farlo.

S. O.