Testamento biologico, Saviano: “Deve essere libera scelta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:49


Roberto Saviano: “La battaglia di Englaro è battaglia di democrazia e libertà”.

Il giornalista e scrittore è intervenuto con un messaggio video all’happening teatrale de Le ragioni del cuore, testamento biologico, sentimenti e diritti a confronto, tenutosi questa sera al teatro Umberto di Roma.

Beppino Englaro, Ignazio Marino e molti attori e cantanti hanno preso parte allo spettacolo, che racconta il controverso tema del testamento biologico, eutanasia, accanimento terapeutico, diritto alla vita.

Lo scrittore di Gomorra parla di una “scelta di libertà” che Beppino Englaro ha compiuto nel sospendere l’alimentazione di Eluana Englaro, in coma per oltre vent’anni.

“Beppino avrebbe potuto ottenere per Eluana la stessa cosa in maniera clandestina, perché accade, perché succede negli ospedali quando la situazione è disperata”, ha affermato Saviano nel videomessaggio di partecipazione all’happening teatrale. “Invece lui si è rivolto alle istituzioni, convinto del suo diritto di giustizia”, prosegue, “e non venite a parlare di scelta di morte, il voler riconosciuto il diritto a scegliere sul proprio fine vita, serve a garantire che all’interno di una legge ognuno trovi la sua strada. Che chi vuole restare attaccato alle macchine anche se in coma profondo possa farlo, e chi la pensa in maniera diversa abbia il diritto di vedere riconosciuta la sua volontà. Questa è una scelta di liberta, libertà di pensiero”.

Beppino “esprime il sentimento di un uomo offeso da un governo che ha scelto la data della morte di Eluana, sua figlia, per spingere una legge che è contro la libertà di scelta, che considera non vincolanti le dichiarazioni del malato, che impedisce di rinunciare all’idratazione”. Si ricordi, a tal proposito, la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi, iniziativa organizzata proprio nel giorno del secondo anniversario della morte di Eluana Englaro, lo scorso 9 febbraio.

Attacca il governo anche Ignazio Marino, medico senatore del Pd, che fornisce alcuni dettagli circa le reazioni dei medici e degli ospedali: “L’ordine dei medici ha scritto che bisogna rispettare la volontà del paziente, l’80 % dei chirurghi ha sottolineato che se passerà questa legge disubbidiranno, il 70% dei cittadini vuole una legge dove siano i malati, le persone care e i medici a decidere. Non i politici che hanno vinto le elezioni”.

Carmine Della Pia