Giallo Torre del Lago: arrestato lo “zio” Remorini. Avrebbe ucciso le due donne

Potrebbe essere arrivato alla fine il giallo di Torre del Lago, iniziato lo scorso agosto, quando nella frazione della città di Viareggio (Lucca) scomparirono in condizioni più che misteriose due donne: Maddalena Semeraro, 80 anni, e la figlia Velia Claudia Carmazzi, 59 anni.

Le due vivono in una roulotte all’interno di un terreno privato, dopo che le loro condizioni economiche erano d’un tratto sprofondate.

A denunciare il fatto fu il figlio di Velia che un giorno, facendo visita alla madre, la trovò quasi priva di vita, fredda e immobile. Il giovane ventiduenne fece ricorso alla figura di Massimo Remorini, l’uomo proprietario del terreno in cui le donne vivevano e gestore delle loro risorse economiche.

Il ragazzo ha sempre fatto riferimento a Remorini, chiamandolo “zio” nonostante tra i due non intercorra alcun rapporto di parentela.

Quella mattina Remorini tranquillizzò il figlio di Velia dicendo che si sarebbe occupato lui della madre, ma fu lì che successe qualcosa. Le due donne sparirono nel nulla e alle timide richieste del ragazzo, evidentemente succube dello “zio”, Remorini rispose che madre e nonna erano in cura presso un ospedale milanese.

Circostanza, questa, mai dimostrata.

Del caso di Torre del Lago si occupò anche la trasmissione televisiva Chi l’ha visto?, condotta da Federica Sciarelli, che portò alla luce una vicenda che fin da subito sembrò particolarmente strana.

Oggi a più di sei mesi di distanza, arrivano i primi risultati per gli inquirenti: questa mattina i carabinieri hanno arrestato Massimo Remorini e Maria Casentini, la badante che si occupava delle due donne.

Indagati anche un amico dello “zio” e un avvocato, Giunio Massa.

Le accuse per Remorini sono molto pesanti: si parla di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati, soppressione e distruzione di cadavere in concorso e anche di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita continuata.

S. O.