Fiat tenta ancora la strada Russia

Dopo l’interruzione delle trattative con Sollers, la Fiat, da quanto si apprende da indiscrezioni di stampa, sarebbe ancora interessata ai progetti di espansione in Russia, dove il Lingotto punterebbe a produrre 280 mila veicoli entro il 2014.

La strada più semplice ed efficace per centrare l’obiettivo resta quella degli accordi con partner locali, non a caso si cita una possibile intesa con Avtovaz, che però ha già un’alleanza strategica con Renault.

Entro la fine di febbraio, da quanto si legge in un articolo di MF, Fiat renderà noti i piani per entrare in Russia dopo il fallimento della via Sollers, il secondo gruppo automobilistico russo che ha annunciato l’interruzione delle trattative per un’alleanza con la casa torinese qualche ora dopo essersi accordata con Ford.

Il gruppo italiano, sempre da quanto si legge sul quotidiano finanziario, dovrà però affrettarsi nelle decisioni poiché il governo di Mosca ha stabilito per i costruttori esteri la scadenza del 28 febbraio quale termine ultimo per comunicare i loro piani nel Paese.

Da Torino, comunque, confermano che l’alleanza con un partner locale sarebbe la via più praticabile. In primo luogo perché sarebbe in linea con la strategia adottata nei Paesi emergenti, ad eccezione di quanto avvenuto in Brasile. Poi per evitare grossi investimenti nella costruzione di impianti e nello sviluppo della gamma, in un Paese, come l’ex repubblica sovietica, in cui la burocrazia gioca ancora un ruolo determinante.

In tale scenario la Fiat potrebbe tentare accordi su singoli progetti o segmenti. E visto che Sollers non è più un possibile partner e che il gruppo Gaz di Oleg Derispaska si sta per vincolare con Volkswagen sulla creazione di una joint venture da 300 mila vetture l’anno, gli esperti concordano ormai nell’individuare in Avtovaz il partner ideale, anche se il gruppo automobilistico russo noto soprattutto per Lada, il suo brand più famoso, è già legato a Renault da un’alleanza strategica.

Marco Notari