Fuga da Fli, Bocchino: “Dispiacere per addii, ma il partito gode di ottima salute”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:51

– In basso il videomessaggio di Italo Bocchino –

La fuga di massa di non pochi parlamentari dall’appena nato e già assai rimaneggiato partito del presidente della Camera, Gianfranco Fini, impone una riflessione a quanti hanno deciso di restare convintamente sulla barca della destra antiberlusconiana.

A incaricarsene è, oggi, il ‘delfino’ (per alcuni ‘falco’) Italo Bocchino, che in un videomessaggio su internet prova a fare il punto della situazione. Il vicepresidente di Fli si dice dispiaciuto per gli addii di diversi parlamentari, ma – rassicura – il partito di Fini non ha alcuna intenzione di “mercanteggiare” per trattenere chi, per “questioni personali”, desideri andarsene.
Bocchino non nasconde i “litigi interni” al partito, che “non vogliamo condannare singolarmente”. Ma, precisa, “è evidente che se hanno fatto scelte diverse è solo per ragioni di tipo personali, perchè avevano ritenuto di dover rivendicare posizioni incompatibili con un progetto che si rivolge ad elettori e non agli eletti”.
“Fli – spiega il braccio destro del presidente della Camera – non è la zattera di salvataggio per 50 parlamentari, tanto che Fini ha fatto una segreteria fatta interamente di non eletti”. Certo, “qualcuno ha scelto di andarsene, ci dispiace per certi versi sul piano personale, non comprendiamo le loro motivazioni, ma sono casi singoli che riguardano questioni personali che non possono essere oggetti di mercanteggiamento”.
L’biettivo del partito, sottolinea il vicepresidente di Futuro e Libertà, è a lungo termine: “Quando finirà la fase del berlusconismo, che dovrà finire, questo partito contenitore sarà pronto ad accogliere tutti quelli che vogliono battere la sinistra ma lo vogliono fare dentro un partito moderato, riformista, liberale, capace di ascoltare i cittadini e i corpi intermedi, di rispettare le altre istituzioni, di scrivere regole condivise”. Per questo motivo “rilanciamo con grandi iniziative esterne: il 6 marzo a Roma la convention dei presidenti degli oltre mille circoli di Fli, tutti pronti a scendere al fianco di Fini per avviare la stagione dei congressi, veramente democratica e partecipata, in cui tutti i dirigenti saranno eletti dalla base, questa è la rivoluzione di Fli”. E ancora “l’11 marzo con Fini a Torino per celebrare l’Unità d’Italia, con gioia ma anche con tristezza perchè i ministri della Lega hanno votato contro la festa nazionale e Berlusconi lo ha consentito: mettere sotto scacco la storia di questa nazione è secondo noi un errore politico gravissimo, e vogliamo recuperare l’amor patrio, essere il partito dell’identità e dell’orgoglio nazionale”. E infine le iniziative del movimento giovanile”.
Futuro e Libertà non è, dunque, un partito morto prima di nascere. E’ anzi un gruppo “dinamico, che gode di ottima salute, e lo dimostreremo creando un partito veramente plurale, partecipato, democratico”, promette Bocchino.
– In basso il videomessaggio di Italo Bocchino –

Raffaele Emiliano