I danzatori dell’Arsenale della danza presentano il risultato del lavoro con Francesca Harper

Continuano gli appuntamenti dedicati agli appassionati del mondo della danza con Arsenale della danza – Open doors: sabato 26 febbraio (ore 18, Teatro Piccolo Arsenale di Venezia, ingresso gratuito) gli allievi concluderanno di fronte al pubblico il loro percorso svolto con Francesca Harper.

Dopo la prima performance guidata da Marion Ballester, frutto della scuola di Anne Teresa de Keersmaeker, e quella piena di energia dedicata all’hip hop e alla breakdance su una coreografia realizzata da Niels “Storm” Robitzky, sarà il turno della coreografa statunitense che per anni è stata interprete principale del Ballett Frankfurt di William Forsythe.

I giovani 25 danzatori che stanno prendendo parte all’Arsenale della Danza, il centro di perfezionamento nella danza contemporanea della Biennale di Venezia diretto da Ismael Ivo, hanno lavorato per due settimane sulle tecniche di mprovvisazione create da William Forsythe, affrontando anche i limiti fisici e creativi del ballerino, chiamato a dare un contributo in prima persona, imparando dall’esperienza e il talento di Francesca Harper.

Artisticamente cresciuta nelle scuole dell’American Ballet, la coreografa americana, dell’Alvin Ailey prima di diventare una delle migliori danzatrici del Ballett Frankfurt è stata protagonista per la prima volta a Venezia alla Biennale Danza nel 2008, con The Fragile Stone Theory: 2K8/Interactive Feast. Interprete dello spettacolo la compagnia omonima, The Francesca Harper Project, fondata nel 2005, quando da Francoforte la Harper torna nella nativa New York portando con sé il prezioso insegnamento di Forsythe fondato sulla libertà da ogni ortodossia e sul senso profondo del lavoro di gruppo in cui ognuno è chiamato ad esprimersi e ad essere creatore di se stesso.

I futuri appuntamenti con la serie Open Doors saranno il 12 marzo, con gli esiti del ciclo di masterclass di Fernando Machado e Plínio Ferreira dos Santos, e il 19 marzo quando verranno presentati i risultati del lavoro con Othella Dallas, interprete di spicco della Katherine Dunham Company, la prima compagnia di danza moderna interamente afro-americana, ma anche cantante jazz al fianco di Sammy Davis Jr. e Duke Ellington. Open Doors si concluderà il 2 aprile con Kenji Takagi, esponente di punta del teatrodanza tedesco e a lungo danzatore per Pina Bausch, con cui ha elaborato un movimento altamente dinamico e personale.

Beatrice Pagan