Il presidente leghista Davide Boni: “Uffici aperti il 17 marzo”


Si riaccende la polemica sul 17 marzo: il Presidente leghista del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, annuncia che gli uffici del consiglio regionale resteranno aperti.

I festeggiamenti dell’Unità d’Italia continuano a far discutere i leader della politica, dopo vari forfait e critiche, si era giunti alla decisione: 17 marzo, festa nazionale, con uffici e scuole chiuse.

Dal Carroccio, invece, arriva l’ennesimo blocco alla festività, quando in consiglio regionale la segreteria generale firma un accordo: “Su indicazione del presidente Davide Boni, si comunica che gli uffici del consiglio regionale resteranno aperti nella giornata del 17 marzo con modalità e operatività che saranno comunicati successivamente”.

Boni era assente per ferie, mentre erano presenti due consiglieri della Lega, Jari colla e Massimiliano Romeo, che indossavano una felpa con su scritto Lombardia. I consiglieri Idv, invece, avevano il tricolore nel taschino della giacca.

Contro il provvedimento di Boni, si è scatenata una querelle che ha coinvolto sia Pdl, sia Pd. Luca Gaffuri, capogruppo del Partito Democratico, ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno contro la decisione presa dalla Lega.

Franco Nicoli Cristiani del Pdl ha preso la parola affermando che, “tale decisione va contro la legge nazionale. Noi festeggeremo, credo sia stato un eccesso di zelo da parte della segreteria generale”.

Filippo Penati del Pd ha poi reso noto il dietrofront del presidente Boni, forse su consiglio dei piani alti: “Pochi giorni fa aveva addirittura proposto di chiudere non solo il 17, ma anche il 18 per consentire di fare il ponte. Qualcuno della Lega deve avergli fatto una lavata di capo”.

Il vicepresidente del Pd, poi, conclude il suo intervento suggerendo un’iniziativa che metterebbe d’accordo sia i leghisti, sia coloro che si scagliano contro chi diserta i festeggiamenti: “Tenere gli uffici aperti, ma non per la burocrazia, bensì per onorare la festività dell’Unità d’Italia con una seduta aperta a tutti i cittadini”.

Carmine Della Pia