Malpensa, il tunisino odiava l’Italia: alcuni fogli lo dimostrano

Soltanto il gesto di un folle o qualcosa di più?

Il giorno dopo l’irruzione presso il terminal 1 dell’aeroporto milanese di Malpensa, dove un tunisino ha prima distrutto le recinzioni a bordo di un auto rubata e poi ha tentato di accoltellare un agente della polizia, ci si chiede se dietro al fatto di cronaca possa esserci una regia esterna che abbia collegamenti con il terrorismo.

A incrementare i dubbi hanno contribuito le scoperte fatte a casa di Sadallah Ganouni, il protagonista della pazza mattinata allo scalo aeroportuale milanese.

Le forze dell’ordine hanno rivenuto all’interno dell’abitazione dell’uomo numerosi fogli inneggianti a un disprezzo generale nei confronti dell’Occidente e, nello specifico, verso il governo italiano colpevole, a suo dire, di non essere corso in aiuto dei ribelli tunisini protagonisti delle violente proteste che nelle scorse settimane hanno portato alla caduta del presidente Ben Alì.

Gli scritti sono in attesa di essere analizzati dagli esperti, per capire se siano stati soltanto lo sfogo di un singolo o espressione di un gruppo con intenti ben precisi.

A incuriosire gli inquirenti è stato anche l’aver trovato il computer dell’uomo semi bruciato: Sadallah Ganouni gli avrebbe dato fuoco poco prima di uscire di casa la scorsa mattina. Perché?

Tuttavia, dalle prime ricostruzioni fatte circa la vita dell’uomo dovrebbe escludersi qualsiasi coinvolgimento di cellule terroristiche operanti sul nostro territorio nazionale.

Il tunisino, che è sposato con una donna italiana da cui ha avuto tre figli, non sembra possedere il profilo del provetto terrorista. Già in cura da uno psichiatra, l’uomo è stato descritto come un attaccabrighe, un po’ instabile, ma non dovrebbe aver avuto alcuna frequentazione con esponenti dell’estremismo islamico.

Gli uomini che indagano sul caso tenteranno di accertare anche un altro strano dettaglio: ieri l’uomo ha rubato un auto per fare irruzione all’aeroporto, ma la sua era tranquillamente posteggiata sotto casa.

S. O.