Pedaggi: il Tar del Lazio annulla gli aumenti

22 febbraio. Il Tribunale Regionale del Lazio ha annullato il provvedimento che dall’estate scorsa aveva instaurato gli aumenti sulle autostrade ( anche se già congelato a ottobre dallo stesso  Tar). Il provvedimento ministeriale è stato quindi bloccato nella sua effettività e ora dovrebbero scattare i rimborsi. E’ “ingiusto far pagare a chi poi non va in autostrada” si legge nella sentenza. Coinvolto anche il “GRA”, il grande raccordo anulare che ricornda Roma.

Il ricorso al Tar era stato presentato dal Presidente della Provincia Zingaretti, dopo che un emendamento congiunto di pd e pdl per far decadere gli aumenti non era passato. La bocciatura ha quindi generato la richiesta al Tribunale amministrativo.

“non vi sarebbe la necessaria ed imprescindibile corrispondenza tra chi è tenuto al pagamento del pedaggio e quanti utilizzano le tratte di strada interessate dal provvedimento – si legge nella sentenza e – determina forfettariamente la maggiorazione per le classi di pedaggio, a prescindere peraltro dall’effettivo uso dell’infrastruttura”.

Il decreto ministeriale, violerebbe inoltre le norme comunitarie imposte dall’UE e paritariamente le leggi nazionali, così come segnalato dal ricorso inoltrato da Zingaretti e accolto dal Tar.

Soddisfatto anche il Sindaco della Capitale, Gianni Alemanno cheai tempi della decisione ministeriale aveva “minacciato: “se qualcuno mette una cosa di pedaggio sul raccordo lo sfondo con la macchina”.

“Questo e’ il completamento della sospensione che gia’ era avvenuta dice ora il primo cittadino di Romasi tratta di pedaggi messi preliminarmente, in vista delle macchinette. La vera battaglia però e’ un’altra  – ha spiegato ancora Alemanno – ossia contrapporsi a queste macchinette, fermo restando che parliamo sempre di pedaggi rispetto a persone che utilizzano le autostrade e non a chi si sposta da una parte all’altra della citta’ di Roma”.

A.S.