SBK, Checa davanti a tutti nei test in Australia. Biaggi insegue

SBK, Checa davanti a tutti nei test in Australia. Biaggi insegue – Il campionato mondiale della Superbike è oramai pronto per il primo appuntamento mondiale che si disputerà questa domenica nella lontana Australia. Non sorprende quindi che gli ultimi test previsti in calendario siano andati in scena proprio a Philip Island, sia per contenere i costi sia per dare maggiore possibilità di preparazione a squadre e piloti. Due giorni di intenso lavoro, dominate da Carlos Checa che sulla sua Ducati Althea con veste ufficiale sbriciola giri veloci e record. Nonostante la casa di Borgo Panigale non sia più presente in forma ufficiale, l’apporto tecnico dato alle realtà private è aumentato sensibilmente, creando quindi un ottima flotta che può punture davvero in alto. Lo spagnolo è parso in eccellente forma e sicuro delle sue potenzialità, tanto che molti lo vedono già come il candidato ideale per la vittoria.

Se però Checa con il suo 1’30.578 è rimasto imprendibile, chi si è avvicinato molto sono state le altre due Ducati di Guintoli e Smrz. L’ennesima riprova che il neonato Efferbert Lybert Rancing ha messo in piedi una struttura organizzata e soprattutto competitiva. Tra le due moto della squadra dell’est però troviamo anche Jonathan Rea, pupillo Honda e pilota di punta di Ten Kate. I propositi per questo 2011 erano davvero buoni ed il terzo tempo finale conferma le voci che vedevano una CBR1000RR nuova non solo nell’aspetto ma anche nella parte meccanica ed elettronica. Purtroppo però, proprio mentre l’inglese era in un punto molto veloce del circuito, la sua moto ha preso fuoco costringendolo ad una rovinosa caduta, fratturandosi un dito ed un polso. Nulla di grave ma vista la vicinanza del primo round mondiale la sua partecipazione è fortemente a rischio. Una brutta notizia che dubito segna negativamente questa nuova annata.

Anche altri piloti sono caduti, tra cui spiccano Marco Melandri e Michel Fabrizio, entrambi illesi. Gli italiani sperano di conquistare una bel risultato domenica, ma tra una moto poco sviluppata (la Suzuki) ed una spalla dolorante e debole (quella di Melandri), l’intento sarà davvero arduo e difficile. Rimanendo nel tema italico impossibile non parlare della sesta posizione di Biaggi su Aprilia. Il distacco tra i primi è abbastanza consistente però il campione del mondo ostenta sicurezza, fiducioso del potenziale dell sua RSV4 e di una Aprilia fermamente intenzionata a rivincere il titolo mondiale.

Infine male le BMW, relegate nelle posizioni del fondo gruppo nonostante il grande lavoro di sviluppo invernale e la Kawasaki, ancora orfana dell’infortunato Vermeulen che tornerà alle gare solo il mese prossimo. Ovviamente ancora nulla è certo e i valori in campo potranno cambiare quando si inizierà a fare sul serio. La cosa certa però è che finalmente si ritorna a gareggiare e lo spettacolo sarà di indubbie emozioni e qualità.

Riccardo Cangini