Tatanka, film tratto da un racconto di Roberto Saviano, uscirà nelle sale l’8 aprile

Uscirà nei cinema italiani l’otto aprile il film Tatanka, tratto da un racconto dello scrittore Roberto Saviano.

Protagonista del film diretto dal regista Giuseppe Gagliardi è Clemente Russo, di cui Roberto Saviano aveva realizzato un profilo pubblicato sull’Espresso nell’agosto 2008 e poi inserito nel libro La bellezza e l’inferno, che in carriera ha vinto tra i tanti titoli il campionato del mondo dilettanti (2007), cinque titoli italiani, i mondiali militari (2004),  la medaglia d’oro ai Giochi del Mediteranneo (2005) e la medaglia di argento alle Olimpiadi di Pechino.

Tatanka è il soprannome di Russo ed è ispirato al suo stile di combattimento che ricorda il bisonte per la caratteristica di caricare a testa bassa i propri avversari.

Il film è ambientato nei feudi della camorra, in una terra dilaniata da una guerra cruenta. Il protagonista è un ragazzo che sembra essere destinato a prendere parte a questa spirale di violenza ma grazie alla scoperta del mondo della boxe riuscirà a cambiare il suo futuro. Dal baratro della periferia di Napoli riuscirà a compiere un percorso che lo porterà anche a vivere momenti difficili, come i combattimenti nei ring clandestini di Berlino, ma lo aiuterà a scoprire se stesso e l’esistenza di una possibilità di riscatto.

Il racconto è parte del libro di Roberto Saviano La bellezza e l’inferno (Mondadori), vincitore del premio European Book Prize 2010,  essendo stato scelto come miglior libro europeo dell’anno.

La sceneggiatura che ha adattato il racconto al film è stata curata da Maurizio Braucci, Giuseppe Gagliardi, Massimo Gaudioso, Salvatore Sansone e Stefano Sardo.

Tatanka vede recitare accanto a Clemente Russo gli attori Rade Šerbedzija, Giorgio Colangeli, Susanne Wolff, Carmine Recano, Sascha Zacharias e partecipare anche il cantante Raiz con una piccola parte.

Distribuito da Bolero film, Tatanka è stato inoltre riconosciuto Film di interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturali.

Beatrice Pagan