Berlusconi a Roma: “Alemanno esemplare”


Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha elogiato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: “Il suo operato è esemplare”.

La partecipazione agli Stati Generali di Roma Capitale del premier non è stata solo occasione per riaffermare il potere nullo che avrebbe, stando alle sue parole, la figura del presidente del Consiglio.

Durante l’intervento, infatti, Berlusconi ha reso noto che Alemanno è autore di un percorso “che mi sembra esemplare”. Entrando nei dettagli, “Questo metodo di lavoro, queste ambizioni, questi obiettivi direi che sarebbero da estendere anche alle altre città d’Italia”, la stessa “convocazione degli Stati Generali della città con l’elite dell’imprenditoria e di tutti i settori della vita sociale” è, per il premier, uno dei tanti passi strategici del sindaco di Roma.

Sulla Capitale, poi, il presidente del Consiglio spera vivamente nella candidatura ai Giochi Olimpici 2020: “Dal governo ci sarà il massimo impegno per la candidatura dei giochi olimpici nel 2020. Si tratta della prima candidatura ufficiale presentata a livello mondiale e questo contribuirà a incentivare la crescita economica e lo sviluppo della città. Roma è l’unica città al mondo a ospitare uno stato straniero, il Vaticano, e ha la più alta concentrazione di beni storici. Sono convinto che per il futuro rappresenterà il punto di riferimento e un importante crocevia diplomatico per quei Paesi del bacino del Mediterraneo che guarderanno all’Europa e all’Occidente per la formazione delle loro classi dirigenti”.

Citando, poi, le Olimpiadi del 1960, che hanno visto protagonista proprio Roma, Berlusconi afferma che il ricordo è “ancora vivo in noi giovanissimi. Rappresentarono l’inizio del boom economico. Ci auguriamo che si possa ripetere questa esperienza”.

Nella prima parte del suo intervento, Berlusconi aveva posto un paragone tra il potere esercitato all’epoca in cui era un semplice imprenditore, con quello ottenuto grazie all’attuale carica che ricopre: “Ero guardato con attenzione e rispetto da molti protagonisti della politica. In quel tempo, da imprenditore, avevo potere, anche quello di licenziare, anche se non l’ho mai fatto”.

Carmine Della Pia