Gran Bretagna, tumore al seno: un enzima diffonde le metastasi

Possibile clamorosa scoperta nella lotta contro il tumore al seno.

I risultati di una ricerca inglese condotta dagli scienziati dell’Institute of Cancer Research hanno dimostrato che potrebbe essere possibile intervenire sul paziente per bloccare la diffusione della metastasi.

Lo studio che per adesso è stato fatto in laboratorio sui topi ha visto sotto l’attenzione dei ricercatori un enzima ben preciso: quello identificato con la sigla Loxl2.

Il suddetto enzima sarebbe responsabile della migrazione delle cellule tumorali dalla regione originaria ai nuovi tessuti. Bloccando quindi l’attività del Loxl2 si potrebbe impedire al cancro di diffondersi nel corpo del malato.

Le statistiche dimostrano come il 90% delle morti per cancro è dovuta alle metastasi che vanno a intaccare altri organi fondamentali.

L’enzima studiato entrerebbe in gioco anche nei casi di tumore all’esofago e al colon, favorendo lo sviluppo della malattia attraverso il controllo di due proteine, TIMP1 e MMP9.

Janine Erler, la dottoressa che ha guidato le ricerche, dopo essersi dichiarata entusiasta per i risultati raggiunti ha commentato: «Il nostro studio dimostra che inibendo l’azione di LOXL2 si può ridurre significativamente la diffusione del cancro al seno, il che suggerisce che i farmaci che bloccano questo enzima possono essere efficaci nel prevenire l’espansione del tumore nei pazienti».

La Erler ha poi proseguito: «LOXL2 è un bersaglio farmacologico fantastico ed è altamente probabile che possa essere utilizzato in un contesto clinico. Non vediamo l’ora di vedere come si traducono questi risultati di laboratorio sulle pazienti».

A livello mondiale, il cancro al seno è il tumore più comune nelle donne dopo il cancro della pelle e rappresenta il 16% di tutti i tumori femminili. L’incidenza varia notevolmente in tutto il mondo, essendo più bassa nei paesi meno sviluppati e più grande nei paesi più sviluppati. Nei dodici regioni del mondo, i tassi annuali di incidenza standardizzato per età per 100.000 donne sono le seguenti: in Asia Orientale, 18; South Central Asia, 22; sub-sahariana, 22; Sud-Est Asia, 26; Africa del Nord e dell’Ovest Asia, 28; America Centrale e Meridionale, il 42, l’Europa orientale, il 49, l’Europa del Sud, 56, Nord Europa, 73;, Oceania 74, e l’Europa Occidentale, 78, e in America del Nord, 90.

S. O.