Inflazione: in un anno vegetali +12,4%, benzina +11,3% e rc auto +6,1%

A gennaio inflazione mensile a +0,4%, inflazione annua a +2,1%, record dal dicembre 2008. E’ quanto diffuso dall’Istat, precisando il fatto che un grande contributo all’accelerazione dei prezzi arriva da quelli dei vegetali freschi.

Guardando esclusivamente al mese di gennaio, infatti, i prezzi di questo tipo di genere alimentare sono saliti del 12,7%, 12,4% su base annua. Il prezzo della benzina, invece, ha registrato un aumento mensile pari a +3,5%, +11,3% in un anno; gasolio per autotrazione +4% mensile e +15,7% annuale; gasolio da riscaldamento +3,2% in un mese e +14,8% su base annua. I prezzi sono saliti, se pur con variazioni modeste, anche nei tabacchi (+0,1% mensile e +2,5% su base annuale). Di ben altre proporzioni l’aumento nel settore delle assicurazioni sui mezzi di trasporto: +0,9% su mese, +6,1% su anno. Cospicue contrazioni, infine, per quanto concerne i servizi: cali per il trasporto aereo (voli nazionali, europei e intercontinentali a -16,3%, -15,6% e -14,4% su base mensile). Stesso discorso su base annuale con prezzi che scendono del 16,2%, 23% e 14,7%.

Piuttosto duro il commento di Federconsumatori ed Adusbef ai dati resi noti dall’Istat. Le due associazioni definiscono, infatti, “estremamente grave” la conferma del tasso d’inflazione al 2,1%, oltre che “inspiegabile ed inaccettabile”. Il tutto, sempre secondo i rappresentanti dei consumatori, non è altro che “l’evidente dimostrazione che vi sono delle intollerabili speculazioni in atto, contro le quali è indispensabile – spiegano – intervenire con la massima determinazione”.

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori ed Adusbef, mettono l’accento su quanto sia contraddittorio il fatto che i prezzi continuano a salire nonostante perduri una situazione economica, quella in cui si trovano le famiglie, estremamente difficile. “Ad aggravare ulteriormente le preoccupazioni circa questa grave situazione,- proseguono i due – è anche il fatto che, purtroppo, tali dati risultano ancora sottostimati rispetto alle previsioni effettuate dall’Onf (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), relativamente alle ricadute dovute all’aumento di prezzi e tariffe nel 2011”. Trefiletti e Lannutti annunciano, infine, che la stangata, “alla luce degli ulteriori incrementi determinati soprattutto dalla corsa dei prezzi dei carburanti e dall’aumento delle addizionali comunali, ammonterà a ben 1.164 euro”.

Mauro Sedda