Intervista a Leigh Brill, autrice di A dog named Slugger: “Un cane ha cambiato la mia vita e tutti possiamo rendere il mondo migliore”

Leigh Brill ha da sempre dovuto convivere e lottare con una forma di paralisi che le impedisce di compiere movimenti ed attività anche semplici. In A dog named Slugger Leigh ripercorre gli avvenimenti che le hanno cambiato per sempre la vita rendendola più semplice e felice. Un percorso di accettazione dei propri limiti e dei propri punti di forza e crescita personale avvenuto grazie all’incontro con Slugger: un cane addestrato per assistere chi, come Leigh, convive con una disabilità e che ha condiviso con lei la vita e le lotte di ogni giorno, da quelle più semplici come raccogliere degli oggetti o accendere la luce fino a quelle più dure e dolorose come intraprendere una battaglia legale per far valere i propri diritti. E’ una storia semplice e sincera quella raccontata in A dog named Slugger in cui in ogni pagina si racconta un legame profondo in cui devozione, amore e rispetto sono elementi fondamentali. Leigh Brill è riuscita a scrivere un libro in grado di divertire e commuovere ma anche educare grazie alla descrizione in prima persona di cosa vuol dire essere una persona disabile e quali sfide siano da affrontare per poter vivere pienamente la propria vita.

A dog named Slugger racconta ai lettori la storia di Slugger e come, fin dal primo momento in cui ha incontrato Leigh, abbia dato origine a un percorso personale in grado di ifluenzare in positivo anche tante altre vite, come lei stessa ci racconta.

Lei ha iniziato la sua storia parlando del periodo in cui stava combattendo per avere una vita “normale” e non nasconde i brutti momenti che l’hanno ferita. Uno degli passaggi che colpiscono particolarmente è quello in cui il dottore le dice che non aveva bisogno di preoccuparsi perchè avrebbe potuto trovare un marito in grado di prendersi cura di lei invece che dare dei suggerimenti seri e utili. Pensa che la situazione sia cambiata rispetto a quegli anni o riceverebbe ancora la stessa risposta?

Non ritengo che il mio potenziale, i miei successi o fallimenti, siano determinati da qualcuno che si prenda cura di me. Ma ho vissuto molte situazioni in cui le persone esprimevano questa opinione. Io penso che molte persone disabili possano ritrovare nella propria esperienza di fronte a sfide simili. In parte è per questa ragione che ho scritto A dog named Slugger: per, si spera, aumentare la consapevolezza di come è vivere con una condizione fisica disabilitante.

Secondo la sua esperienza, ora c’è maggiore informazione sui cani addestrati ad aiutare le persone disabili?

Penso che il bisogno di cani da assistenza e la conoscenza sull’argomento siano aumentate negli ultimi anni. Questi animali fantastici ora sono addestrati per aiutare persone con disabilità visive, uditive e motorie. Migliorano le vite di bambini e adulti. E ogni cane che viene assegnato aiuta ad ampliare la comprensione e l’accettazione. Maggiori informazioni sui cani da assistenza e le organizzazioni che li addestrano possono essere trovate facilmente attraverso risorse come l’International Association of Assistance Dog Partners, Assistance Dogs International o la Delta Society.

Nel libro descrive la sua esperienza nell’incontrare i bambini con Slugger per raccontare la sua situazione e la sua esperienza. Pensa che sia più facile per i bambini capire rispetto agli adulti?

Amo parlare ai bambini. Oltre ad essere meravigliosamente onesti, spesso sembrano possedere una grande apertura mentale quando si parla di diversità e delle differenze. Amo questo aspetto! Certo, alcuni adulti mantengono questa prospettiva, ma la trovo particolarmente spontanea nei più giovani.

Lei ha dovuto affrontare una battaglia legale per combattere per i suoi diritti. Cosa ha imparato da quella brutta esperienza?

Ho imparato così tanto da questo difficile periodo della mia vita. Alcune degli elementi chiave che ho imparato dalla mia battaglia legale possono essere riassunti in questo modo:
– Ho acquisito familiarità con l’American with Disabilities Act
– Ho imparato che l’ignoranza non scompare solo perché desidero che lo faccia
– Ho imparato l’importanza di lottare per ciò (e per le persone) in cui credo
– Ho imparato che qualche volta, se faccio quello che so essere giusto, le mie azioni toccheranno le vite degli altri in modi che io non potevo nemmeno immaginare

Nel suo libro descrive l’influenza positiva che Slugger aveva sulle persone, anche se passavano con lui poco tempo. Pensa che i dottori siano consapevoli del potere della pet therapy o sia ancora sottovalutata?

Penso che molte persone, incluse quelle in campo medico, stiano aumentando la propria consapevolezza dell’influenza guaritrice che gli animali possono avere. Avendo vissuto l’esperienza di una simile guarigione nella mia vita ed essendo stata testimone di quello che è accaduto in tante altre vite allo stesso modo, mi dà coraggio la crescente consapevolezza dell’impatto positivo che gli animali sono in grado di condividere.

Come si può contribuire a diffondere la conoscenza delle disabilità e dei cani da assistenza?

Penso che tutti possiamo rendere il mondo migliore condividendo quello che sappiamo. Tu ad esempio lo dimostri personalmente nel voler condividere notizie sul mio libro. La J. Service Dogs e tutte le altre associazioni analoghe possono sempre trarre beneficio dal supporto, sia esso legato alla conoscenza, all’educazione, di tipo pratico e finanziario.

Che reazioni hanno avuto i lettori leggendo la sua storia?

Sono molto grata perché ho ricevuto molti commenti positivi da persone che hanno amato A dog named Slugger. Ho avuto testimonianze da tutto il mondo da parte di chi ama gli animali e i cani, da altri che hanno qualche tipo di disabilità, e da famigliari e amici di persone disabili. Sono colpita da tutti i commenti scritti con il cuore ed incoraggianti che ho ricevuto.

Gli animali, non solo i cani, alle volte sono trattati come oggetti. Data la sua esperienza, come spiegherebbe perché è un comportamento così sbagliato?

A causa delle mie sfide fisiche, ho dovuto fare affidamento a un girello, una sedia a rotelle e un cane da assistenza. Il cane ha cambiato la mia vita in un modo in cui nessun oggetto sarebbe riuscito a fare. Conservo la mia sedia a rotelle e il mio girello nel mio garage. Il mio cane lo conservo nel mio cuore.

Come scrittrice, come considera l’avvento degli e-book e dell’editoria digitale?

Sono molto molto molto distante dall’essere un’esperta nei dettagli della e-publishing e del mondo editoriale digitale. Ma complessivamente penso che se il mio obbiettivo è quello di condividere un messaggio allora sono disposta ad utilizzare i numerosi modi disponibili per farlo.

Sul sito ufficiale di Leigh Brill è possibile trovare tutte le informazioni e gli aggiornamenti sui suoi nuovi progetti letterari, sulle sue attività, su Kenda e Pato, i suoi due cani e vedere i video in cui Leigh racconta la sua esperienza con Slugger e le motivazioni che l’hanno spinta a scrivere il libro.

A dog named Slugger
Autore: Leigh Brill
Casa Editrice: Bell Bridge Books
Pagine: 248
Prezzo: 11.84€

Beatrice Pagan