Masi: rischia il posto per colpa di Sanremo

Di solito nelle “aziende tradizionali si allontana un top manager dopo un insuccesso”. In apertura di articolo Paolo Conti, sul Corriere di oggi, racconta già tutto della situazione di Mauro Masi in Rai dopo il Festival di Sanremo. Un successo di pubblico che avrebbe regalato sonni tranquilli a chiunque, ma non al Dg di Viale Mazzini, il quale ha inesorabilmente legato il suo destino professionale alle grazie del Premier.

Ed era immaginabile: a Silvio Berlusconi non è proprio andata giù la satira nazional popolare di Luca & Paolo, che lo hanno qualificato uno dei “grandi comici del nostro Paese”. Lui e Gianfranco Fini, protagonisti del brano Ti sputtanerò, dove le vicende di prostituzione, dossieraggi e accuse reciproche vengono elevate all’amara rassegnazione di una canzonetta che forse, in questo buio periodo italiano, può pungere più di qualsiasi autorevole opinione.

E’ il consigliere di maggioranza Antonio Verro a dar voce ai risentimenti del Cavaliere: “Una satira politica da televisione commerciale non adatta ad una platea così vasta ed eterogenea come quella del Festival che fa servizio pubblico”. Una dichiarazione sulla quale lo stesso Masi dovrà rendere conto nel consiglio di amministrazione di domani, nel quale il Dg dovrà chiarire quali sono stati i “problemi” con la direzione artistica del Festival. Già, perché se il fattore Santoro sembrava essere diventato un elemento ingestibile in Rai, la satira andata in onda giovedì 15 brucia soprattutto perché trasmessa su rai1, la rete di Stato attualmente più filogovernativa. Una rabbia mascherata dal paravento del servizio pubblico che, sempre secondo Verro, permettendo “un umorismo tutto concentrato sulle note vicende dell’attualità politica”, avrebbe addirittura rischiato “di dividere più che unire il nostro pubblico, disattendendo quindi tutti i positivi propositi di questa edizione dedicata anche ai 150 anni dell’Unita’ d’Italia”.

Se quindi per il direttore di rai1 Mauro Mazzaci sono stati momenti di dialettica anche vivace” culminati, però, in un complesso di “unificazione, di unità superiore” che ha dato vita ad “un mosaico ben riuscito” e supportato dagli ascolti, per il centro destra l’esperienza di Sanremo potrebbe essere il pretesto per porre fine definitivamente alla gestione Masi in Rai. Sempre sul Corriere di oggi, infatti, si parla già di una sua ricollocazione professionale (forse in Eni) e si pensa ad un successore come Vincenzo Novari, Ad di 3 Italia.

Insomma: se Al Capone è finito in galera per questioni di evasione fiscale; se Silvio Berlusconi potrebbe finirci a causa di una minorenne, Mauro Masi potrebbe perdere il suo posto per una canzonetta. La chiosa del tutto ce l’ha regalata ieri Luca Bizzarri dalle colonne del Fatto Quotidiano, replicando a Verro e alla sua opinione sull’umorismo che divide: “Se qualcuno si fa dividere da Luca e Paolo stiamo a posto”.

Cristiano Marti