Somalia: pirati uccidono 4 ostaggi americani

Si chiamavano Jean e Scott Adam , rispettivamente dentista e produttore cinematografico ormai in pensione, i proprietari dell’ SV Quest , lo yacht sul quale vivevano da 10 anni e dove hanno trovato la morte per mano di alcuni pirati somali.

La coppia aveva anche un sito attraverso il quale poteva essere localizzata dagli internauti. Con loro hanno perso la vita anche due amici ospiti sull’imbarcazione Phyllis Macay e Robert Riggle.

In breve i fatti originerebbero dalla cattura di due pirati, da parte degli US Navy, prima che i militari irrompessero sullo yacht, ma dopo la cattura degli ostaggi da parte dei malviventi. L’ipotesi è quella che proprio la cattura dei primi due avrebbe generato l’uccisione dei quattro civili.

Nel mentre, lo scontro a fuoco tra i soldati e i pirati ha causato la morte di due di questi ultimi e il ferimento di altri 13 “Le nostre forze hanno risposto al fuoco e sono poi salite a bordo del Quest, dove hanno scoperto che i rapitori avevano sparato ai quattro ostaggi” si legge in una nota.

Secondo il pentagono invece  erano stati avviati alcuni negoziati,  la SV quest sarebbe stata circondata da 4 unità navali americane. Una delle quali sarebbe stata bersaglio di una granata, gesto al quale sarebbe però seguita la resa di alcuni pirati. A quel punto i militari, saliti a bordo, avrebbero scoperto i quattro civili sullo yacht gravemente feriti, ma ancora vivi. La morte sarebbe sopraggiunta in seguito, nonostante le cure.

Nel 2009, i pirati somali attaccarono un’altra imbarcazione americana, una grossa nave chiamata Maersk Alabama, prendendo in ostaggio il capitano, poi liberato dai cecchini, che freddarono tre dei quattro assaltatori, catturando il quarto, finito recentemente a processo.

A.S.