Traffico di cuccioli dall’Est Europa: arrestate tre persone dalla Forestale

Pistoia 23 febbraio. Era un allevamento esistente solo sulla carta quello dal quale sembravano provenire i cuccioli che venivano venduti, ma in realtà provenivano dall’Ungheria. Questa la tesi con la quale gli agenti della Forestale hanno arrestato due italiani e una donna ungherese, in un’operazione denominata Kutya e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia.

associazione a deliquere finalizzata al falso, truffa e frode in commercio. Queste le accuse formulate ai danni degli arrestati, ai quali sono stati sequestrati 27 cuccioli di razza pregiata (ad esempio Carlini e Labrador),  materiale informatico, cellulari.

Un’organizzazione apparentemente molto solida. Sotto sequestro sono finiti infatti anche medicinali, siringhe per inserire microchip, passaporti ungheresi per gli animali e altra documentazione.

Un’indagine partita da alcune denunce di cittadini ritenutisi truffati. L’operazione Kutya era finalizzata a spezzare un traffico di animali provenienti dall’Est Europa, un fenomeno che in Italia è purtroppo piuttosto diffuso. Un allevamento, quello italiano che secondo le autorità era privo dei requisiti necessari per essere considerato tale, oltre a non possedere le autorizzazioni sanitarie ed edilizie.

I cuccioli venivano venduti prevalentemente su internet. Gli agenti della Forestale prima d’intervenire hanno svolto tutti gli accertamenti del caso, in collaborazione con la asl 3 di Pistoia. Le tre persone a cui è stato notificato l’ordine di custodia cautelare erano arrivate a denunciare falsi smarrimenti di cellulari, in modo da mantenere lo stesso numero di telefono ed essere contattati dagli acquirenti. Il traffico sarebbe continuato nonostante le diverse perquisizioni messe in atto dai militari.

Il traffico di animali provenienti dall’Est-Europa, soprattutto cuccioli di cane, spesso sottopone  questi ultimi a viaggi massacranti, viaggi nei quali alcuni non sopravvivono, morendo di sete, malattie o addirittura soffocamento. In operazioni passate, i militari appartenenti ai vari corpi deputati alla tutela dell’ordine, si sono infatti per diverse volte imbattuti in bagagliai “zeppi” di piccoli animali stipati nel vano posteriore di auto provenienti direttamente dai paesi dell’Est Europeo.

A.S.