F1, i team accettano positivamente il rinvio del mondiale

F1, i team accettano positivamente il rinvio del mondiale – Dice bene Schumacher: “La gente ha bisogno di pace”. Frase che porta con sé un significato profondo e che indirettamente da ragione alla scelta della FIA ed Ecclestone di cancellare il primo Gp stagionale. Anche ora il Bahrain sta vivendo giornate segnate dalle proteste e dall’instabilità, rendendo davvero impensabile il voler organizzare un evento sportivo in una terra ove adesso non si sorride. La Formula uno quindi ripartirà il 27 Marzo in Australia con sfondo la bellissima città di Melbourne, riprendendo una tradizione tanto cara ai tifosi nostalgici. Questo rinvio però non deve necessariamente essere visto in modo negativo, visto che tutti i team iscritti al mondiale, oltre a condividere la scelta della Federazione, ottiene prezioso ed insperato tempo extra per continuare lo sviluppo delle nuove monoposto.

Il circuito di Barcellona ha ufficializzato una sessione di test dall’8 all’11 marzo e le squadre hanno già cambiato il loro programma di sviluppo, aggiungendo un insperato set evolutivo che apre nuovi scenari forse vitali anche per le stesse Big del mondiale: “Non sono poi così triste che il campionato inizi in Australia“. Ammette Hamilton: “ perchè questo ci da più tempo. Abbiamo alcuni aggiornamenti da apportare, e non molto tempo per farlo.” Tutto di guadagnato quindi questi quindici giorni in più prima della gara d’apertura. La Mclaren infatti soffre di seri problemi d’affidabilità e consumo gomme, fattori che per ora non li consentono di gareggiare ad armi pari contro Red Bull e Ferrari: “Stiamo cercando di capire la vettura, le gomme e tutti gli altri sistemi lavorano insieme. Ancora non siamo in condizione di fare 140 giri in un giorno, come ha fatto Webber.” A Woking vogliono recuperare il tempo perduto in questi mesi, sperando di ritrovare la giusta strada e puntare sin da subito al gradino più alto.

Ma anche la scuderia che per tutti è quella più avanti nei lavori non disdice tale novità. La Red Bull ha ancora in cantiere molte idee nate per spiazzare la concorrenza e porre un certo vantaggio indispensabile per racimolare più punti possibili in classifica: “A questo punto, poco prima dell’inizio della stagione, tutti i team stanno facendo le cose all’ultimo minuto. Il tempo extra prima della gara in Australia da a ogni competitor una boccata d’ossigeno” Stesso pensiero di Nobert Haug, alle prese con una Mercedes lenta e pesantemente indietro rispetto a quanto previsto.

Più di un mese ci separa dall’inizio della nuova avventura e i valori in camp d’improvviso divengono meno chiari e sicuri. Vedremo chi tra tutti riuscirà a trarne il maggiore profitto, magari sorprendendo il mondo intero e segnando una prestazione impensabile nei test. Le carte tornano dunque coperte e solo il tempo potrà svelarle, ma è già chiaro che il campionato 2011 lascerà comunque il segno.

Riccardo Cangini