Gemelline, la pista del coniglio: nella cartolina di Schepp il luogo della sepoltura?

Il mistero attorno alla scomparsa di Alessia e Livia continua ad alimentare i dubbi di chi segue il caso, senza fornire alcuna risposta.

La vicenda che va avanti da quasi un mese, sembra essersi impantanata tra i pochi punti saldi in mano agli investigatori e le numerose testimonianze di persone che sostengono di aver visto le bambine, ma che spesso risultano poco attendibili a causa di ricordi fallaci o di un’opportunismo, frutto del cattivo gusto di chi riesce a speculare anche in situazioni come queste.

Se dagli investigatori non provengono nuove dichiarazioni atte a dare la sensazione che si siano fatti dei passi in avanti verso la risoluzione del giallo, in compenso c’è chi quotidianamente cerca di capire qualcosa in più, sviscerando i pochi indizi che si conoscono già, ricomponendoli e lasciandosi andare, senza imbarazzo, in nuove ipotesi alcune anche un po’ surreali, ma tutte alimentate dal desiderio di sentirsi utili.

Su Facebook, il gruppo “Missing Alessia & Livia” riunisce quasi diciannovemila navigatori del web e la bacheca è diventata un luogo, seppur virtuale, non solo adatto a esprimere la solidarietà nei confronti della mamma delle bimbe, Irina Lucidi, ma anche il laboratorio dove produrre in una sorta di continuo brain storming le piste non ancora seguite da chi invece indaga ufficialmente in questa storia.

Una delle interpretazioni più interessanti che hanno visto la luce sulle pagine del social network vede al centro dell’attenzione un animale: il coniglio.

L’immagine del coniglio riporta alla mente uno dei peluche appartenuti alle due gemelline, ma anche il soggetto di una delle cartoline che Matthias Schepp, il padre suicida e sospetto omicida, ha inviato alla ex moglie mentre si trovava a Marsiglia.

Secondo alcuni, la scelta di quella data immagine costituisce l’ennesimo pezzo di un puzzle ideato da una mente lucida nella sua disperata follia: ogni gesto compiuto da Schepp andrebbe interpretato come un segnale, un rebus da decifrare, una violenza sadica nella sua sottigliezza ma anche una sorta di estremo gesto di affetto. Un modo per suggerire le risposte alla donna amata così tanto, da finire per uccidersi nel suo nome.

In questo caso, il coniglio potrebbe indicare – e chi ha esposto l’idea lo ha fatto a malincuore – il luogo in cui il padre avrebbe sepolto «in pace» le proprie figlie. Un posto fisico che ha a che fare con il nome o l’immagine di un coniglio ed è così che su Facebook sono partite le ricerche dei possibili siti che potessero fare al caso.

Tra i tanti nomi fatti vi è quello del paesino francese di Viller-le-Lac, un piccolo comune situato al confine con la Svizzera. Nello splendido scenario fornito dalla natura vi è anche una strana roccia che somiglia proprio a un gigantesco coniglio.

Soltanto tetre fantasie?

I primi a sperarlo sono gli stessi che lo hanno ipotizzato.

S. O.