Home Lifestyle Salute Inquinamento: l’esposizione allo smog riduce la vita di nove mesi

Inquinamento: l’esposizione allo smog riduce la vita di nove mesi

Lo smog peggiora la vita delle persone, ma non solo. La riduce.

Secondo il Centro europeo Ambiente e Salute, il livello di inquinamento nelle nostre città è decisamente elevato e altrettanto preoccupante per la salute dei cittadini che vi abitano.

L’inquinamento atmosferico arreca danni in particolare per quanto riguarda l’insorgenza di  malattie croniche, specialmente afferenti l’apparato cardiocircolatorio e quello respiratorio. Recentemente altri studi hanno dimostrato che nei bambini che vivono in città con alti livelli di smog si registra una maggiore incidenza della tendenza a essere contagiati dall’influenza stagionale.

Ma l’aria poco pulita diminuisce non solo la qualità della nostra vita, ma anche la quantità stessa.

Secondo lo studio, «in Italia ogni cittadino perde in media 9 mesi di vita per esposizione al cosiddetto particolato la cui fonte principale di emissione è rappresentata dal PM emesso dal trasporto su strada».

Con il termine PM (dall’inglese particulate matter) si intende un insieme di particelle solide e liquide che si trovano sospese nell’aria che respiriamo.

Tali particelle sono eterogenee per dimensione, origine, composizione e proprietà. Data questa eterogeneità, per esprimerne una presenza in termini di concentrazione, l’ Ente per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (US EPA), nel 1987, ha introdotto il parametro PM10 che rappresenta il peso delle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron contenute in un metro cubo di aria.

Per ridurne l’incidenza, nel 2002, il comune di Milano provò il lavaggio delle strade ma con risultati scarsi.

Infatti, il lavaggio delle strade non influenza la concentrazione dei PM10. D’altra parte le dimensioni di tali particelle sono così piccole che solo in minima parte riescono a cadere al suolo da dove potrebbero essere rimosse con il lavaggio.

S. O.