La difesa di Apicella e il suo pensiero verso Sanremo

Il concerto di Mariano Apicella previsto per il prossimo 10 marzo presso il Teatro Arcimboldi di Milano è stato annullato. Motivo dell’annullamento, anzi del rinvio come spiegato sull’homepage del sito internet del teatro meneghino, per alcuni sarebbe l’unico biglietto venduto in prevendita mentre, ufficialmente, si tratterebbe della volontà degli organizzatori di evitare problemi, contestazioni in relazione alle recenti vicende che hanno coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, amico di lunga data del musicista partenopeo.

E’ lo stesso Apicella a dare la sua versione dei fatti e a rispondere in prima persona.
Nega innanzitutto il fatto che fosse stato venduto un solo biglietto: «Ad un mese dalla data ne avevamo già venduti 750».

Difende inoltre a spada tratta la sua amicizia con Berlusconi, spiegando che «anche Michael Bublè è stato scoperto dal primo ministro canadese, eppure lo si considera solo come artista».

Alcuni rumors avevano parlato di una possibile sua presenza sul palco dell’appena conclusa edizione di Sanremo. «Sanremo è ormai diventato solo politica. Dovrebbe essere il Festival della canzone italiana, invece quest’anno la kermesse canora ha lasciato spazio agli sfottò su Fini e Berlusconi».

In realtà però avrebbe voluto calcare il palco sanremese: «Negli anni scorsi ci ho provato in tutti i modi, non ci proverò più. Anche se scrivo la Bohème, sarà sempre la Bohème di Berlusconi».

Valeria Panzeri