MotoGP, dominio incontrastato Honda nei test. Yamaha e Ducati inseguono

MotoGP, dominio incontrastato Honda nei test. Yamaha e Ducati inseguono – Alla fine questa tre giorni di prove invernali sul circuito di Sepang ha confermato l’ipotesi che forse più spaventa. Il motomondiale 2011 rischia di divenire una sorta di campionato monomarca, visto che la Honda ha messo in mostra una forza e condizione assolutamente superiore rispetto alla concorrenza. Casey Stoner ha nuovamente terminato in prima posizione, segnando un impressionante 1’59″665, crono più basso di ben un secondo rispetto al precedente record fatto registrare da Valentino Rossi nel 2009. Una soglia impossibile per tutti, tranne ovviamente per gli altri piloti della casa dell’ala. Infatti se l’australiano è in cima alla lista subito dietro si ritrova i suoi compagni di box, in particolare lo spagnolo Dani Pedrosa, in ritardo di appena due decimi e i due italiani Simoncelli e Dovizioso. I “fantastici quattro” per adesso appartengono ad una sola marca, mentre tutti gli altri iniziano a preoccuparsi seriamente.

La Yamaha campione del mondo per la prima volta si ritrova ad inseguire, perdendo lo status di favorita e vedendo il suo campione del mondo Jorge Lorenzo settimo, nuovamente superato dall’astro Ben Spies (quinto) e per nulla soddisfatto dei progressi compiuti dalla nuova M1. Se poi passiamo sul fronte Ducati la situazione è ancora più tragica visto che tutti occupano la parte più bassa della classifica. Il più veloce è stato Hector Barbera, mentre i due ufficiali Rossi e Hayden non vanno oltre l’undicesimo e dodicesimo tempo. Una vera doccia fredda per l’umore dei tecnici italiani, visto che il lavoro portato avanti in questi ultimi mesi non ha dato gli effetti sperati. Lo stesso Valentino, l’uomo di punta a cui è affidato tutta l’evoluzione della Desmosedici, non può nascondere rabbia e delusione, ammettendo che “Non abbiamo raggiunto gli obbiettivi prefissati”. Vi è ancora tempo prima dell’inizio del mondiale, ma a Borgo Panigale devono inventarsi qualcosa di nuovo, ed in fretta.

Ma come fa questa Rc212V a divenire improvvisamente la più veloce ed equilibrata 800cc mai costruita? In primis grazie agli enormi sforzi fatti dal colosso giapponese per tornare vincenti e poi una speciale trasmissione (di derivazione automobilistica) che velocizza le cambiate senza però andare contro il regolamento. Una vera e propria marcia in più capace di spiazzare gli addetti lavori e disegnare un inedito scenario almeno per le gare iniziali. Se tutto rimarrà invariato le primissime posizioni sono già segnate, ovvio quindi sperare nella ripresa degli altri costruttori, salvando uno spettacolo che si preannunciava di rara bellezza.

Riccardo Cangini