Sabrina Garcianera: “sul set della fiction “L’ombra del destino” mi sono sentita in famiglia”

Sabrina Garcianera racconta la sua esperienza sul set della fiction “L’ombra del destino”, sei puntate prodotte da Albatross in onda su canale 5 per la regia di Pier Belloni.

Sabrina tu sei un’attrice di teatro e di cinema. Cosa preferisci tra cinema, teatro e televisione?

Mi piace tutto. In questo momento in Argentina sto girando un film dal titolo “no te enamores de mi”, una storia d’amore impossibile: il mio personaggio si innamora del fratello del mio fidanzato. Qui In Italia a breve riprenderò a girare la seconda serie di “Terra Ribelle 2”, una fiction di grande successo Rai che mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere al piccolo schermo italiano. Per quel che riguarda il teatro, mi piace molto ed ho lavorato molto bene in Argentina. Per il momento però sono in pausa, tornerò tra qualche anno a fare teatro.

La fiction è stata girata in Tunisia, è stato impegnativo lavorare lì?

Si, lo è stato perché anche se i posti erano bellissimi, a volte, giravamo delle scene a temperature caldissime, e in condizioni davvero improbabili. In una scena è perfino finita una telecamera in mare.

Cosa ti ha convinta a girare questa fiction?

La sceneggiatura innanzitutto, mi è piaciuta dal primo momento in cui l’ho letta. Poi la grande professionalità della produzione Albatross e la serietà del regista mi hanno dato sicurezza.

Nella fiction, il tuo personaggio è doppiato. Che effetto ti ha fatto sentirti con un’altra voce?

Un effetto stranissimo! Non sono abituata a sentirmi con un’altra voce, e la doppiatrice è stata bravissima ad interpretare il mio stato d’animo in ogni scena.

Come ti sei trovata a girare con il regista Pier Belloni?

Benissimo! Sono stata fortunata e sono contenta che mi abbia scelto per questo ruolo. È un professionista e mi ha aiutato molto dandomi consigli su come interpretare il personaggio.

Come sono stati i tuoi rapporti con il resto del cast?

Ottimi. Ho lavorato molto bene con tutti, mi sono sentita in famiglia. Il mio personaggio si relaziona soprattutto con Adriano Giannini (mio marito appunto), Lollo Franco (mio padre) e Anna Ferzetti (la mia amica), è con loro che ho avuto più complicità.

Nella fiction “L’ombra del destino” interpreti una donna che deve fare i conti con un vecchio amore di suo marito. Ti rispecchia nel modo in cui il tuo personaggio affronta questa situazione?

Si, il mio personaggio ha un modo di fare in cui mi rivedo tanto. È una donna moderna, tranquilla ma determinata. Nella fiction Teresa (il mio personaggio) sa che Lara (Romina Mondello) è stato il grande amore di suo marito (Adriano Giannini) e di conseguenza ha paura, ma è una donna che sa capire, comprendere ed aspettare. Teresa inoltre è una donna molto forte con un difficile rapporto con il padre, un genitore autoritario, che pensa che la donna non debba lavorare, ma stare in casa con suo figlio.

Nella tua vita privata sei molto gelosa?

Non molto, cioè quando si ama davvero una persona, un po’ di gelosia è normale, purchè non sia un ostacolo alla crescita del rapporto.

Nel film ci sono alcune scene di semi-nudo. Hai provato imbarazzo?
Si, un po’ di imbarazzo è naturale, però in “Terra ribelle” ho girato scende ancora più imbarazzanti. È normale, sono un’attrice e devo confrontarmi anche con questa realtà.
Roberta Pugliese