Tbc, si allarga il contagio: ora un caso alla Tiepolo

“L’unico caso di malattia, parliamo di tubercolosi, alla scuola media Tiepolo è risultato essere di tipologia non contagiosa. Quasi una forma di pleurite. Si tratta di un bambino che frequentava lo scorso anno la Leonardo da Vinci. Quindi non prevediamo alcun intervento in quella scuola. E non è prevista nessuna limitazione all’attività didattica di nessun tipo alla Leonardo”.

È la dottoressa Susanna Cantoni, direttrice del dipartimento di prevenzione dell’Asl, massima autorità in materia e direttamente coinvolta in questa battaglia contro l’epidemia che sta terrorizzando soprattutto la scuola elementare Leonardo Da Vinci di Milano, a rincuorare genitori e bambini sull’evoluzione della Tubercolosi negli istituti scolastici del capoluogo lombardo.

Ma di rassicurazioni la città ne ha davvero bisogno. Qualche mamma, infatti, ha lanciato un nuovo allarme: sembra che sia stato riscontrato un nuovo caso di tubercolosi anche al liceo scientifico Donatelli Pascal di viale Campania, per ora non suffragato dall’Asl. “Finora lo escludo – ha affermato, infatti, la dott.ssa Cantoni – non abbiamo ricevuto segnalazioni dai distretti e non ci risultano allarmi”.

In ogni caso, ancora non si riesce trovare la causa del contagio di tutti questi bambini. Nella sola  scuola Da Vinci, su 416 testati, 55 sono risultati positivi e ci sono sei casi di malattia. “Non è facile individuare l’origine. Ma la stiamo cercando, per questo continuiamo con i test. Da domani cominciamo a somministrare i test ad altri 413 ragazzi, vediamo cosa scopriamo ma senza seminare panico e allarmismi. La tubercolosi si cura e si guarisce completamente”.

Se all’inizio si era parlato di un barbone ammalato habitué della piazza antistante la scuola, ora non si esclude nemmeno che ci sia ancora qualche bambino ammalato che continua a contagiare gli altri. “In linea teorica sì, in una fase iniziale la malattia può essere scambiata per un’influenza. Quasi asintomatica e sottovalutata. E intanto uno starnuto, un colpo di tosse, può provocare il contagio. Ribadiamo che il contagio riguardo solo le goccioline di saliva che passano da individuo a individuo. Ovviamente da individuo malato, non positivo ai test. I ragazzi scoperti positivi non sono contagiosi”.

E a proposito della diffusione della malattia, sulle condizioni in cui versano gli istituti scolastici milanesi, la direttrice Asl afferma che: “Vero. Sporcizia, sovraffollamento, precarie condizioni igieniche possono favorire ma non è certo il caso della Leonardo. Eppure è così. Ma, ripeto, nessun allarmismo. Oggi a Milano curiamo circa 250 persone l’anno. Una terapia lunga ma efficacissima. Sia per i bambini che per gli adulti non c’è motivo di preoccupazione”.

Marco Notari