Vinicio Capossela e il nuovo album, tra “Marinai, profeti e balene”:

USCIRA’ IL 26 APRILE IL NUOVO ALBUM DELL’AUTORE DI “OVUNQUE PROTEGGI”

Il 2011 sembra iniziato nel migliore dei modi per Vinicio Capossela: il cantautore ha appena concluso il suo minitour europeo del che ha toccato Zurigo, Colonia, Parigi e Londra (dove ha portato in scena l’inedito 20 Years Show), e ora, al rientro in Italia, si prepara a dare alle stampe il suo nuovo album, dal titolo Marinai, profeti e balene. Si tratta di un doppio di inediti che colmerà il silenzio di tre anni seguito all’uscita del suo precedente album, Da solo.

Qualche anticipazione del nuovo album l’hanno avuta i fortunati ascoltatori del 20 Years show; per il resto non ci è dato sapere molto al momento, se non che trattandosi di un doppio i fan avranno di che saziarsi. Quello che è certo è che alla pubblicazione dell’album seguirà un tour, che toccherà diverse città italiane: Genova, al Teatro Carlo Felice il 27 aprile, il 29 al Regio di Parma e il 3 maggio all’Arena del Sole di Bologna. Si sposterà poi al Palais di Saint Vincent di Aosta il 6 maggio. Queste sono solo le date per ora riportate dall’Ansa, e quindi certe. Ma c’è da stare certi che ad esse se ne aggiungeranno delle altre.

Intanto il mattatore di origine irpina si gode il riconoscimento dei lettori di Rockol.it, che nel 2010 erano stati chiamati a votare sul sito i migliori artisti, i migliori album e le migliori canzoni del primo decennio degli anni duemila. In questa speciale classifica Capossela si è aggiudicato un secondo posto nella categoria miglior canzone (con Ovunque proteggi), un quarto posto nella categoria miglior artista e un secondo posto nella categoria miglior artista live.

Delle buone soddisfazioni, non c’è che dire. Anche se l’autore di All’una e trentacinque circa in passato si è mostrato un po’ diffidente verso l’ampio riconoscimento popolare. Era stato lui stesso, infatti, nel corso di un’intervista, a dire con sagace ironia: “quando ho scoperto di aver raggiunto per la prima volta il primo posto in classifica ho pensato che fosse un buon segnale per la musica italiana. E un cattivo segnale per me“.

Roberto Del Bove