Calcio, Ranking Uefa: è ufficiale, dal 2012/13 Italia in Champions con sole 3 squadre

CALCIO, RANKING UEFA. La sconfitta subita dal Napoli a Villareal ieri sera non ha sancito solamente l’esclusione della squadra di Mazzarri dagli Ottavi di Finale di Europa League, ma ha regalato al calcio italiano un altro triste verdetto: dal 2012/2013 l’Italia avrà una squadra in meno in Champions League.

GERMANIA IRRAGIUNGIBILE – Subito dopo il Ko degli azzurri, il collegio europeo che calcola il Ranking Uefa per Nazioni ha effettuato un rapido calcolo della classifica di quest’anno, che avrà validità per i Campionati nazionali del 2011/2012, e che quindi deciderà quante squadre ogni nazione europea potrà schierare nelle prossime competizioni internazionali. Ebbene il distacco tra Italia e Germania è diventato oramai incolmabile, visto che i teutonici hanno messo a referto in questi ultimi 5 anni ben 66,93 punti, contro i soli 59,84 delle squadre nostrane. Un risultato che non potrebbe essere sovvertito nemmeno se Inter, Milan e Roma dovessero arrivare in semifinale di Champions, e neanche se ci dovesse essere un derby nella finale di Londra del prossimo maggio.

SI AVVICINA LA FRANCIA – Dal 2012/2013 l’Italia avrà quindi solo 3 squadre in Champions League, e sarà la sola terza qualificata in Serie A a fare gli spareggi per entrare nell’ex-Coppa dei Campioni. Le cose andranno male anche per chi dovrà qualificarsi all’Europa League: saranno solamente tre i posti a disposizione per l’Italia, e solamente la 4^ classificata e la vincitrice della Coppa Nazionale approderanno agli spareggi del 4° turno preliminare. La 5^ classificata dovrà invece entrare in gioco dal 3° turno preliminare dell’ex-Coppa Uefa. Ma a preoccupare il calcio italiano è anche l’avanzata della Francia, che è a soli 7 punti nel Ranking Uefa per Nazioni dall’Italia, e che potrebbe superare il nostro paese nei prossimi anni.

PAGATE LE DELUSIONI IN UEFA – Da sempre ci si è chiesti come mai il calcio tedesco abbia superato quello italiano in così poco tempo. Matematicamente parlando, i teutonici hanno fatto meglio perchè in questi ultimi anni hanno messo a segno più vittorie nell’ex-Coppa Uefa: le squadre italiane hanno quasi sempre snobbato l’impegno nell’Europa considerata di B, e così hanno pagato le loro scelte con il sorpasso nel Ranking per Nazioni. I motivi che ci hanno portato a questa disfatta sono però altri, e vanno rintracciati nel: 1. mancanza di una legge sui diritti televisivi che premia le squadre più meritevoli, e non le solite 3-4 grandi del calcio nostrano; 2. nessuna legge che permetta alle squadre italiane di dotarsi di uno stadio di proprietà all’avanguardia con gli standard europei; 3. nessun controllo finanziario efficiente sui club (nella sola Lega Pro quest’anno si sono iscritte meno delle canoniche 90 squadre, e gran parte di queste ha numerosi punti di penalizzazione per debiti contratti con giocatori ed erario, ndr).

FUTURO NERO ALL’ORIZZONTE – Di fronte a tutte queste carenze del calcio italiano, ed alle sue Caporetto internazionali, sono in molti a chiedersi quando ci sarà un cambiamento di rotta, per riportarlo ai fasti di una volta. Prandelli con la sua nuova Nazionale sta cercando di dare una scossa al movimento azzurro, ma se non ci saranno tante nuove vittorie in Europa League ed in Champions League, allora sarà difficile rivivere una stagione come quella datata 1989/1990, quando l’Italia dominava l’Europa calcistica e Milan, Samp ed Juve vinsero tutti i trofei messi in palio dall’Uefa.

Simone Lo Iacono