Camusso: “Sciopero segno di responsabilità”. Unità d’Italia, “Giorno di festa non cambia economia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:11

“La Cgil farà lo sciopero generale per senso di responsabilità e per indurre il Paese ad un cambiamento in una situazione in cui il governo sta ‘affossando’ l’Italia”. E’ il pensiero del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, protagonista di un confronto pubblico a Bologna con il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

Secondo il leader Cgil, stiamo vivendo un momento in cui tutti i soggetti devono prendersi le loro responsabilità. “La responsabilità della Cgil – spiega – è anche quella di essere un soggetto del Paese che non rinuncia a dire che con queste scelte, con queste modalità, il governo sta affossando questo Paese”.

La Camusso sottolinea l’esigenza di apportare un forte cambiamento. “Così non si può andare avanti, bisogna cambiare regime”. Nessun annuncio poi in merito al giorno dello sciopero: “La mobilitazione – afferma – si farà esattamente quando servirà a dare il segno nella nostra responsabilità che il governo ed il Paese devono cambiare passo perché questa nazione così non ce la fa”.

La sindacalista torna poi a parlare delle polemiche riguardanti il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, definendo “insopportabile” la discussione in merito alla festività della data in questione, ossia il 17 marzo. “Questo – conclude – è un anno che non ha un ponte e credo che un giorno di festa non cambi le sorti dell’economia”.

Mauro Sedda

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