F1, inedita livrea per la Williams

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:00

F1, inedita livrea per la Williams – La griglia di partenza per il campionato 2011 è oramai completa. All’appello manca solo la scuderia spagnola HRT, mentre tutti gli altri team sono già scesi in pista con i loro inediti progetti. La Williams in questi giorni ha anche presentato alla stampa la nuova livrea della vettura FW33, una revisione grafica per dare risalto al nuovo sponsor e rendere il tutto il più accattivante possibile. Rimane inalterata la colorazione bianco-blu, con maggiori spazi ove la scritta PDSV balza subito all’occhio grazie al tipico porpora dell’azienda venezuelana. Inoltre nella parte bassa posteriore sono comparse delle linee che ricordano vagamente il disegno della vincente Williams anni novanta, quando la scritta Rothmas campeggiava in bella vista sulla scocca. Un ricordo piacevole per tutti i tifosi della celebre squadra inglese, tutt’ora speranzosi di rivedere la nuova monoposto nelle posizioni che contano.

L’obbiettivo di Frank Williams e di tutta la sua squadra è quello di ritornare a conquistare obbiettivi significativi, interrompendo un digiuno che dura da ormai troppi anni. Molti sponsor (RBS e Philips) non hanno voluto rinnovare il loro accordo, lasciando la struttura senza fondi e costringendo così l’assunzione di Pastor Maldonado al posto del bravo Hùlkenberg, oltre alla nota quotazione in borsa partita nel mese di febbraio. Tutti movimenti fatti per consentire la sopravvivenza di una delle realtà storiche della F1, evitando il più possibile parole come chiusura e cessione. A livello invece puramente tecnico questa monoposto presenta delle interessanti novità, già ampiamente mostrate nei test invernali. Ingegnosa la soluzione del retrotreno, molto rastremato grazie ad una piccolissima scatola cambio e ad una rivoluzionaria attaccatura delle sospensione direttamente nel cofano motore.

Difficoltà invece per quanto riguarda l’introduzione del KERS. La Williams aveva sviluppato un particolare sistema di recupero dell’energia cinetica, scartato però a causa della troppa complessità e lavoro che necessita. Il problema però è che la vettura mal si sposa col sistema tradizionale, creando seri problemi meccanici ed idraulici che hanno più volte costretto i piloti a fermarsi in pista. Inoltre anche se l’approccio è molto aggressivo i tempi sul giro sono lontani dai migliori, rendendo il gradino più alto del podio ancora molto lontano. Un capitolo in salita per questa scuderia perfetta simbiosi tra passato e presente, ma tutti sono sicuri che il vecchio Frank riuscirà, in un modo o nell’altro, a superare questa ennesima sfida.

Riccardo Cangini

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