I Ministri invadono il Bloom di Mezzago

Il Bloom di Mezzago, locale storico sito alle porte di Milano, è riuscito negli anni a portare tra le sue mura decine e decine di band, un bouquet di nomi davvero pregevole. Giusto per farsi un’idea, hanno calcato quel palco gruppi quali Nirvana, Morphine, Hepcat, Cop Shot Cop, Murphy’s Low, Fishbone, Sepultura, Afterhours, Jon Spencer, Green Day, Toasters, Slackers, Beast of Borboun, Casino Royale, Almamegretta, Modena City Ramblers, Oneida, Unsane, Africa Unite, Shandon, Kyuss, Punkreas, Good Fellas, Subsonica, Bluvertigo, Reggae National Tickets, Mau Mau, Bluebeaters, La Crus, Cristina Donà, Selecter, Davide Van De Sfros e tantissimi altri.

Giovedì 24 febbraio è  stata la volta dei Ministri, band nostrana in grande ascesa nel panorama musicale italiano; Newnotizie ha documentato per voi l’evento. Per loro già quattro album all’attivo; “Fuori“, il più recente, è stato pubblicato lo scorso ottobre e il tour di promozione del disco ha registrato un susseguirsi di sold out lungo tutto lo Stivale. E così è stato anche ieri sera a Mezzago.

«La cosa che contraddistingue i concerti ministrici – spiega Dragogna, chitarrista e seconda voce della band, in un’intervista al Cittadino di Monza e Brianza è che sono un momento molto felice: all’inizio creavamo movimento solo noi sul palco, ora chi viene a vederci canta dall’inizio alla fine, si muove, balla, salta. E la sensazione continua anche una volta finito il concerto. Poi si sta creando una comunità che unisce i fan di diverse regioni: entrano in contatto tra di loro, si conoscono, si ospitano nelle trasferte per i concerti. La nostra musica è diventata anche la scusa per organizzarsi e viaggiare. Non possiamo che esserne contenti».

Il concerto inizia, con l’ingresso della band, Federico Dragogna (voce e chitarra), Michele Esposito (batteria), F Punto (tastiera e seconda chitarra) e Davide Autelitano (voce e basso), leader carismatico della band.

Si inizia con “Il Sole (è importante che non ci sia)”, brano-vessillo dell’ultimo album “Fuori”, e la carica del gruppo milanese si sprigiona in pochi minuti.
Il pubblico è in completa simbiosi con la band, in estasi, e accompagna cantando all’unisono il gruppo.

Si procede con canzoni nuove e vecchi, piccoli, capolavori, accolti dal pubblico con sempre maggiore calore.
La svolta del concerto avviene dopo un’ora di intenso rock ben suonato. In versione acustica arriva “Il bel canto”, ballata che parte sottovoce e, lentamente, esplode in un crescendo. Questo crescendo non è soltanto acustico, ma anche visivo: il frontman si getta sul pubblico e, portato a destra e sinistra, continua a cantare con un’intensità incredibile.

Da questo momento la sintonia tra i Ministri e i fans è palpabile.
Si prosegue con i pezzi principali della band quali “Diritto al tetto”, “Gli Alberi”, “Tempi  bui”.
Il finale riserva una sorpresa. I musicisti rendono omaggio al Bloom con “Smells like teens spirits“canzone/bandiera dei Nirvana, che nel 1989, Kurt Cobain ha intonato su quel medesimo palco.
“Abituarsi alla fine” su queste note i ragazzi si congedano.

Due ore di performance intense che consacrano i Ministri come band rivelazione nel panorama rock/indie italiano, grazie a sonorità intense, interessanti e genuine.

Cliccando sull’apposito pulsante in basso a destra è possibile accedere ad una photogallery del concerto.

Pier Luigi Balzarini

Fotografie di Pier Luigi Balzarini