Libia, Alitalia sospende voli per motivi di sicurezza

Roma, 25 febbraio. Alitalia ha deciso di sospendere i voli con partenza e arrivo a Tripoli per ragioni di sicurezza. “Sono solo le condizioni di sicurezza che hanno suggerito la sospensione dei voli – ha spiegato il numero uno di Alitalia Roberto Colaninno – perché l’aeroporto e tutte le funzioni operative oggi non garantiscono la sicurezza dei voli”. Interrotti anche i collegamenti compiuti da Air Italy.

La compagnia di bandiera italiana ha comunicato che di conseguenza l’aeroporto di Tripoli è stato chiuso dalle autorità. “La Polizia impedisce l’accesso dei passeggeri nello scalo, dove si sono accentuate le situazioni di pericolo”. La decisione è stata presa collettivamente con il consenso di altre compagnie europee. “Tale sospensione – ha aggiunto Colaninno – non inciderà significativamente su Alitalia”.

Il vettore italiano ha tuttavia assicurato di essere disponibile a offrire gli aerei per il rimpatrio di italiani presenti in territorio libico. “Alitalia resta in costante contatto con l’unità di crisi della Farnesina – recita una nota della compagnia aerea – per attivare, ove necessario, ulteriori voli speciali per il rientro di cittadini italiani, laddove siano garantite le condizioni minime di sicurezza operativa e per l’accesso all’aeroporto”.

Il capo dell’Unità di crisi della Farnesina Fabrizio Romano ha affermato che sono già stati rimpatriati circa 1.100 nostri connazionali, mentre altri 400 per adesso rimangono ancora in Libia, poiché si trovano in “zone particolari”, e specialmente nel sud-est, dove l’Italia non possiede autorizzazioni per operare. Proprio in ragione della sospensione dei voli indetta da Alitalia, nei prossimi giorni l’esercito italiano organizzerà il ritorno a casa dei connazionali servendosi soprattutto di mezzi militari, ma non solo. Infatti, un gruppo di italiani bloccati Bengasi dovrebbe presto imbarcarsi su una nave da crociera e da lì raggiungere le coste nostrane.

Emanuele Ballacci