Libia, Australia chiede sanzioni: “Embargo armi o no-fly zone”

“Chiediamo al Consiglio per i diritti umani dell’Onu di rispettare il suo mandato e di mandare un messaggio forte al regime di Gheddafi, spiegando che le violazioni dei diritti umani non saranno rispettate”. Il ministro degli Esteri australiano, Kevin Rudd, tuona duro contro il regime libico e sprona le Nazioni Unite a prendere posizione contro le violenze di cui si sta rendendo protagonista il dittatore.

Ma non basta: il governo australiano sta valutando anche l’ipotesi di adottare sanzioni contro la Libia e chiede pertanto “un’inchiesta internazionale indipendente”. Quanto alle sanzioni, il Ministro fa sapere che il suo Governo ha anche chiesto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di adottare misure pesanti per Tripoli, che vadano dall’embargo delle armi alla creazione di una no-fly zone, oltre al già previsto pacchetto di aiuti umanitari.

Il ministro Rudd, citato da ABC News, ha spiegato di aver chiesto alla sua squadra di valutare il modo in cui l’Australia possa mettere in atto sanzioni nazionali contro il regime di Muammar Gheddafi. Per il ministro degli Esteri, “il regime libico deve rispondere alla comunità internazionale, che ha la precisa responsabilità di agire e di farlo subito”.

Il governo australiano chiederà inoltre al Consiglio di adottare una risoluzione per un’inchiesta internazionale indipendente e credibile”, ha continuato il ministro degli Esteri, il quale ha anche auspicato la “sospensione del regime libico dal Consiglio per i diritti umani con un voto chiaro dell’Assemblea Generale dell’Onu”.