Spagna, limite velocità a 110 km/h: il petrolio costa troppo

Madrid, 25 febbraio. La velocità sulle autostrade sarà limitata a 110 km/h dal prossimo 7 marzo. La Spagna si fa promotrice di una battaglia contro l’aumento costante e incontrollato del prezzo del petrolio. La crisi in Libia ha accelerato i tempi di realizzazione e attuazione della nuova norma.

Una riduzione sostanziale di 10 km orari: da 120 si passerà a 110 km/h. Secondo le autorità di Madrid, grazie a questo piccolo accorgimento sarà possibile diminuire del 15% il consumo di benzina e dell’11% l’utilizzo del gasolio. Inoltre, il governo spagnolo ha incentivato i cittadini a scegliere il trasporto pubblico invece del mezzo privato riducendo del 7% le tariffe ferroviarie delle tratte regionali e del 5% il prezzo dei biglietti e abbonamenti mensili per tragitti brevi e medi. Sono state inoltre sollecitate le amministrazioni comunali affinché favoriscano un ribasso delle tariffe di autobus e metropolitane. Queste norme avranno carattere transitorio e dipenderanno dalle esigenze economiche del governo. Una misura del genere era già stata intrapresa nel 1973 quando, a causa di una pesante crisi petrolifera, furono introdotti per la prima volta dei limiti di velocità sulle strade iberiche.

L’obiettivo è ridurre il consumo di petrolio e gas – ha spiegato il Ministro degli Interni Alfredo Perez Rubalcaba – in modo da ridurre la nostra bolletta energetica, che è cresciuta negli ultimi giorni e non è previsto scenda”. La Spagna è estremamente sensibile alle fluttuazioni del mercato poiché l’80% delle sue risorse energetiche provengono dall’estero.

L’aumento repentino del prezzo del petrolio sta infatti avendo un impatto devastante sulla spesa pubblica iberica, come riferisce lo stesso Rubalcaba. Perciò il governo sta tentando in tutti i modi di limitare gli sprechi. Infatti, ogni 10 dollari di aumento che fa registrare un barile di greggio costano all’amministrazione spagnola circa 6 miliardi di euro in più ogni anno. Il Ministro iberico smentisce quindi che l’emanazione della norma possa derivare da una penuria di petrolio per il Paese.

Emanuele Ballacci