Berlusconi: bunga bunga con Gelmini e Carfagna

L’ordine è stato perentorio: andate in tv e diffondete il “verbo” della mia innocenza. A darlo è stato Silvio Berlusconi che – in un momento di pausa dei lavori parlamentari svolti ieri alla Camera – ha chiesto a un nutrito gruppo di deputate pidielline (circa 15) di seguirlo in una saletta privata. Il motivo? Il Cavaliere, presa visione del contenuto delle ultime dichiarazioni rese da Ruby ai pm di Milano, avrebbe deciso di giocare di anticipo, nel tentativo di rendere quanto più credibile e tempestiva possibile la sua strategia difensiva. E per centrare in pieno l’obiettivo, il premier avrebbe chiesto alle sue deputate di intensificare le ospitate televisive in modo da portare sul piccolo schermo le prove della sua mancata colpevolezza. “Ruby Rubacuori – avrebbe esordito ieri il premier – è una bugiarda, una vera manipolatrice, una che sa usare le persone, nonostante la giovane età, tanto che ci sono cascato anch’io”. “Guardate che queste rivelazioni a puntate non sono finite qua – avrebbe continuato il Cavaliere –  Pensate che Ruby avrebbe raccontato ai pm di aver visto a casa mia Belen, la Carfagna e la Gelmini che ballavano nude. Ora, vi pare possibile? Oltretutto la Gelmini in quel periodo era incinta, aveva un pancione così!”. Il prologo perfetto per giustificare l’esigenza di correre immediatamente ai ripari e per sferzare l’immancabile attacco ai giudici politicizzati: “Una parte della magistratura – avrebbe scandito Berlusconi – è eversiva. Là dentro c’è un’associazione a delinquere. Presto al Senato daremo vita a una commissione d’inchiesta per fare luce su questo tentativo eversivo”. E ritornando sul caso Ruby, il presidente del Consiglio avrebbe poi cercato di sciogliere le riserve delle pidielline più sospettose fornendo la cronaca puntuale della vicenda: “Sapete perché ho chiamato in Questura? – avrebbe ripreso il premier – Tempo prima la polizia svizzera aveva arrestato uno dei figli di Gheddafi e ne era nata una guerra diplomatica fra la Libia e l’Ue. Ci abbiamo messo del bello e del buono per risolverla. Temevo che scoppiasse un incidente simile con l‘Egitto“. “Davvero, in buonafede – avrebbe aggiunto il Cavaliere –  credevo che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Tanto che quando l’ho incontrato a Roma, gli ho detto: lo sai che ho conosciuto una tua parente in Italia? E lui faceva di sì con la testa, diceva: davvero? Io intendevo Ruby, lui pensava a una cantante egiziana che sta a Roma. Insomma – avrebbe concluso Berlusconi – si è trattato solo di un grosso equivoco”. Ma i più maliziosi ipotizzano che la chiacchierata fitta che il presidente del Consiglio ha avuto ieri con le deputate del Pdl celi in realtà un fine più “sottile”. Il fatto che il presidente del Consiglio abbia voluto consegnare alle sue parlamentari anticipazioni così scottanti ha, infatti, convinto molto poco e incitato i più scaltri a ipotizzare che egli stia piuttosto spianando la strada a un nuovo rimpasto del governo, diffondendo sulle ministre più a rischio (Carfagna e Gelmini appunto) dicerie scivolose. Maria Saporito