De Magistris si candida per rilanciare Napoli

Nella disputa già avviata per eleggere il nuovo sindaco di Napoli scende in campo anche Luigi De Magistris. L’europarlamentare dipietrista ha ufficializzato la propria disponibilità a mettersi al servizio della città, ponendo l’accento su alcuni punti che considera imprescindibili per rilanciare l’immagine di Napoli. E non solo.

“Le primarie – ha dichiarato l’esponente dell’Idv a La Repubblica – sono state un risultato di enorme importanza che il Pd rischia di disperdere. Non devo insegnare niente a nessuno, ma da cittadino di Napoli posso pensare che è un esito clamoroso, speciale, portare al voto 44mila napoletani. Io penso che tutti quei napoletani meritino rispetto – ha osservato De Magistris – Tutti quelli che hanno votato Cozzolino e Ranieri, e anche quelli, mica pochi, che hanno scelto Oddati o Libero Mancuso”.

E al giornalista che gli ha fatto notare di ostentare un’insolita “moderatismo”: “Se per moderato si intende uno che cerca responsabilmente di fare sintesi e di rappresentare varie istanze in un momento di particolare crisi che vive la città – ha replicato il dipietrista – ribadisco che questo sforzo ho il dovere di compierlo, perché in gioco è il futuro della città”.

“Ed è in gioco la volontà di sottrarla all’assalto delle cricche – ha aggiunto – alla presa della borghesia malata e criminale e all’assedio dei cosentiniani e dei cesariani. Ma io le confermo che non sono un moderato – ha subito precisato l’ex togato – resto un radicale nelle idee e negli obiettivi. Tuttavia, il mestiere del sindaco è cosa diversa da quello dell’europarlamentare”.

Nei suoi sogni di gloria, il “delfino” di Antonio Di Pietro disegna già una città nuova, più consapevole di sé: “Vorrei una Napoli più gioiosa e meno depressa – ha scandito – che ormai guarda i cumuli di rifiuti e neanche più trova la forza di indignarsi. Una città competitiva che scommette sulla cultura e sul suo teatro lirico, sulle piccole e medie imprese“.

“Una città che riprenda in mano il suo orgoglio e anche il suo brand – ha incalzato De Magistris –  Ma attenzione, che lo faccia senza lasciare indietro gli altri. Io sono vicino da mesi alla battaglia del welfare, portata avanti da professionisti e volontari. Costoro non possono restare ai margini, lì dobbiamo trovare anche le risorse per selezionare una nuova classe dirigente, che è stata capace attraverso le loro motivazioni di tenere in piedi quei settori sofferenti della metropoli che altrimenti – ha precisato – sarebbero già agonizzanti, più di oggi”.

Quanto alle prime mosse da compiere nelle vesti di primo cittadino, il dipietrista non ha tradito tentennamenti: “Bagnoli assolutamente – ha detto – È un pezzo di futuro che sta lì e aspetta noi, una cosa inaccettabile. E poi la più grande mobilitazione per una raccolta differenziata porta a porta. Se c’è bisogno di slogan, direi: più ambiente, più diritti per tutti, più pubblico. E più luce per Napoli”.

Maria Saporito