Libia: disertori fucilati, sul web un video shock

26 febbraio. Ormai ad un passo dalla guerra civile, la Libia è una nazione spaccata in diverse fazioni. Il leader Gheddafi e i mercenari al suo servizio da una parte, che sparerebbero sulla folla indiscriminatamente. Il popolo, che ha preso il potere in alcune città (che Gheddafi vuole riconquistare) e l’esercito, travagliato dalle diserzioni, da soldati che si rifiutano di eseguire gli ordini governativi e fuggono all’estero.

A questo proposito immagini profondamente inquietanti arrivano dal web, inizialmente diffuse da Al Jazeera.  Nel filmato si vedono corpi di uomini distesi a terra. Secondo quanto  riportato, questi ultimi sarebbero disertori catturati, torturati e poi fucilati dai “pro-Gheddafi”.

Le informazioni sono comunque piuttosto sconnesse. Verso il secondo 13  si nota, all’estrema sinistra dell’inquadratura, delle gambe che si muovono. Forse uno è ancora vivo, o forse qualcuno lo sta semplicemente spostando. Sul web c’è  però anche chi sostiene, su questa base, l’inaffidabilità dello stesso filmato, costruito ad arte per una sorta di propaganda governativa.

Dalla piazza verde di Tripoli, il leader libico recentemente aveva tuonato : “chi non mi ama non merita la vita, sarà un inferno” (e il video ne sarebbe la dimostrazione) con la manifesta intenzione  di aprire i depositi di armi ai suoi sostenitori. Secondo l’erede al trono Mohammed Senussi, la situazione sarebbe però piuttosto diversa. Al giornale  al-Sharq al-Awsat Senussi avrebbe dichiarato che “Gheddafi ormai controlla solo la zona intorno alla caserma di Bab al-Azizia, a Tripoli, dove è asserragliato e la sua fine “sarebbe vicina, avendo perso il controllo delle città orientali

A fare da contraltare il figlio di Gheddafi, Seif. “Le notizie che circolano ci fanno ridere, fatta eccezione per Misurata e Zawiya la situazione è calma ovunque, ci sono negoziati in corso e siamo ottimisti, a Misurata e Zawiya è vero che abbiamo un problema, ma abbiamo a che fare con dei terroristi che, per fortuna, a quanto sembra stanno esaurendo le munizioni”.

Le verità diffuse dal governo sono quindi sostanzialmente opposte a quelle dei rivoltosi. La diplomazia mondiale ha fortemente e giustamente condannato le violenze di Gheddafi sui dimostranti, una sua eventuale vittoria sulla piazza ora potrebbe però complicare pesantemente i rapporti internazionali, fatti di accordi politici ed economici soprattutto.

A.S.