Nigeria: scontri con la polizia. Ferito un altro deputato dell’opposizione

Ad Algeri la polizia era schierata in Piazza Primo Maggio già da questa mattina. Tutto bloccato per impedire che si svolgesse l’ennesima manifestazione contro il presidente Abdelaziz Bouteflika. E’ il terzo sabato consecutivo che le forze dell’ordine bloccano le proteste delle opposizioni. Ma nonostante i controlli imposti dal governo, oggi erano almeno in 200 ad aver risposto all’appello del Collettivo per la democrazia e il cambiamento (CNCD), movimento che negli ultimi giorni si è diviso sulla polemica per la presenza di partiti di opposizione.

Polemiche che, però, non hanno impedito la prosecuzione di manifestazioni in diverse città dell’Algeria: nella capitale si è registrato il grave ferimento del parlamentare algerino Mohamed Khendek, deputato del Raggruppamento per la Cultura e la Democrazia (Rcd), svenuto dopo un pestaggio ad opera della polizia. “Ecco la revoca dello Stato d’emergenza di Bouteflika – ha detto il leader dell’Rcd Said Sadi -. Ancora una volta ha lanciato il suo esercito contro di noi”. Lo stesso Sadi è stato bloccato questa mattina dalle forze quando, in Piazza dei Martiri, avevano cercato di dare il via alle proteste. “Non ci fermeremo – ha commentato il Presidente di Rcd -. Questo Paese deve essere liberato.

E proprio ieri sembrava essere arrivato un importante segno di distensione dall’esecutivo che, dopo 19 anni aveva revocato lo stato di emergenza: “E’ un segno positivo – commentava da Washington Barack Obama che il governo di Algeria stia ascoltando le preoccupazioni del suo popolo e si adoperi per rispondere alle sue aspirazioni. Contiamo su ulteriori passi da parte del governo capaci di garantire al popolo algerino di poter esercitare pienamente i suoi diritti universali”.

Oggi, invece, la tensione è tornata alta in Piazza dei Martiri, dove i sostenitori del governo hanno lanciato sassi contri gli insorti. A controllare la situazione un folto schieramento delle forze dell’ordine: “E’ difficile capire se il numero di poliziotti schierati ad Algeri sia lo stesso della settimana scorsa – ha riferito un giornalista locale -. Ma si tratta comunque di uno schieramento importante e molto ben organizzato.” Il tutto a pochi metri da Bab El Oued, dove all’inizio di gennaio 5 morti e 800 feriti diedero inizio alle proteste.

Cristiano Marti